Friday, December 25, 2015

Safe, in Heaven & Dead to the world

Ramblin Jack era selvaggio era vecchio era giovane parlava senza fermarsi e diceva quanto avrebbe voluto fumarsi una canna guardando le vetrine dei negozi illuminati poco prima di Natale & Joe seduto a gambe incrociate sul marciapiede fuori del negozio sole caldo primavera in posa perfettamente zen ma Jack la macchina è ghiacciata & come facciamo prese una cassetta e sferzò via il ghiaccio dal vetro preparandosi prima con un bagno caldo “per me il viaggio fino a San Francisco è già cominciato” Ramblin Jack Jack il selvaggio nel baretto di Sesto a notte fonda Joe prende la chitarra & tu gli insegni lo spirito della strada & Rolling Thunder Rolling Thunder. Andersen esce dal bagno Andersen è alto Andersen è meraviglioso Jim Morrison & Jack Kerouac camminano attorno a lui come angeli custodi & le sigarette fumate una via l’altra quando quella di prima è ancora accesa accedendo la successiva con quella accesa nella stanzetta di un albergo a una stella Townes voleva andarsene apriva la finestra e davanti c'era un casinò e sorrideva come potrò mai smettere & Rick dormiva chiuso a chiave Andersen mi dice “questa casa è New York all’alba sento le stesse vibrazioni” Bowery & Greenwich Village & Chelsea Hotel & Washington Square “hai il ritmo della musica nella voce” hey Joe che cammini timidamente nella stanza dici ascoltate questo ascoltate questo Spanish is the Loving Tongue Joe & James Dean lo spirito americano sa già che sarà un altro canta country & western sbilenco stanotte pensando già al jazz & a Ornette Coleman la macchina il freddo della notte ghiaccio e oscurità sul lago quelle notti quelle sigarette Bob è infastidito Bob è deluso amareggiato ma non se ne frega dice Bobby ha detto che le piacciono le sue canzoni Bobby voleva portarsela a letto Bob che ha tolto la bottiglia a Johnny Cash Bob sulla barriera corallina & Victoria dolce piccola tenera Victoria il marito la guarda e sorride she is crazy I know adorata Victoria con la testa sulla mia spalla & tutte quelle notti dove sono andate tutti quei volti conosciuti e amati passati di lì guardo da dietro il palco rubo piccoli segreti mi ammalo di nostalgia segno su una piccola agenda faccio il pieno seguo il piano & ricomincio daccapo c'è sempre la macchina da mettere in moto e domattina all'alba ci sarà un'altra storia da raccontare. Carlo mi manchi se solo potessimo tornare a quei giorni là. Ho paura del buio ho paura dei fantasmi. La gentilezza del mondo, siamo morti davanti al mondo piccolo Buddha nel mio cuore siamo vivi per l'eternità nel respiro di Dio

3 comments:

Roberto Saetti said...


we are ghosts upon the road........
love
jacksie

Gian Paolo Zanchi said...
This comment has been removed by the author.
Gian Paolo Zanchi said...

Basco di traverso,sigaretta sempre accesa, grande passione per la buona musica, nel suo piccolo un grandissimo.

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