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Friday, September 23, 2011

Far finta di essere sani

"Avete mai visto le spalle di un uomo che cammina davanti voi? Io le ho viste. Sono le spalle comuni di un uomo qualsiasi. Ma si prova una sensazione simile alla tenerezza. C’è tutta la normalità umana. La fatica quotidiana del capofamiglia che va al lavoro. I piaceri di cui è fatta la sua precaria esistenza. Sì, certo… tutto dentro la naturalezza di quelle spalle vestite. Quello che io ora provo per quell’uomo è una comprensione diretta, senza impegno, senza ideologie sociali. Attraverso quest’uomo li posso vedere tutti. Nessuno sa quello che fa, nessuno sa quello che vuole, nessuno sa quello che sa. Intelligenti, stupidi… che differenza c’è? Vecchi giovani… certo, tutti della stessa età. Uomini donne… Che vuoi che conti?… Tentativi di persone che forse… esistono. Sì, quell’uomo è tutto. Bisognerebbe essere capaci di trovare… l’indulgenza e l’amore che dovrebbe avere un Dio che guarda”.
(Giorgio Gaber)

Con Il Sole 24 Ore, ogni venerdì - è cominciata oggi - la discografia completa di Gaber, rimasterizzata, in elegante confezione con tutti i testi, foto e una guida all'ascolto. Scritta da me. Peccato che questa volta non sono riuscito a parlare con l'artista. Un gigante.

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