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Tuesday, January 12, 2016

Lazzaro

Guardare oggi l'ultimo video di David Bowie, Lazarus, messo online lo scorso 7 gennaio, è ovviamente insostenibile. Era già un video disturbante senza sapere che quattro giorni dopo l'artista inglese sarebbe morto, adesso è come guardarlo mentre sta morendo l'uomo, come è successo questa notte. Una diretta su un malato di cancro che sta combattendo i suoi ultimi istanti. E' Lazzaro, non è più Bowie, è il corpo in disfacimento di un cadavere ancora non cadavere, che sta morendo e implora la resurrezione, non la possibilità di non morire.



La morte di David Bowie, tre giorni dopo aver pubblicato il nuovo disco Blackstar e tre giorni dopo il suo 69esimo compleanno, è un capolavoro di pop art, Andy Warhol ne sarebbe stato orgoglioso. E' morto come ha vissuto, facendo della sua morte un evento multimediale, a voler essere cinici anche un capolavoro di marketing: quale mossa promozionale più di successo che morire lanciando il proprio disco nuovo? In realtà ha giocato con l'unico evento che nessuno può controllare, la morte. Ad ascoltarlo oggi, a decifrare il titolo del disco, a leggerne i testi, tutto questo album è un testamento di addio, un presagio che non è più presagio, una profezia che si è fatta carne. In questo modo Bowie ha vinto la morte, celebrando con il suo lavoro la vita.

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Monday, March 04, 2013

Ziggy si sveglia a mezzanotte

Non deve essere facile alzarsi al mattino, guardarsi allo specchio e vedervi riflessa la faccia di David Bowie. Non deve essere facile per nessuna star che arriva a sessant’anni di età, in un campo, la musica rock, dove è obbligatorio rimanere giovani per sempre. Per David Bowie, che per decenni è stato una sorta di Dorian Gray del rock, deve essere stato così difficoltoso che per dieci anni è sparito completamente dalle scene, rifiutando di fare dischi o concerti tanto che i soliti ben informati lo davano malato terminale e altre cose simpatiche del genere. Ci sono stati anche dei paparazzi che lo hanno beccato con la borsa della spesa e un’aria spaesata per le strade di New York dove vive da tempo. Poi, il giorno del suo 66esimo emblematico compleanno, lui con noncuranza ha messo sul suo sito ufficiale il video di un nuovo brano e il mondo si è fermato per un istante: Ziggy Stardust era tornato. In realtà tutti si sono chiesti "chi" fosse tornato: un uomo evidentemente anziano, appesantito dal carico dei ricordi e della nostalgia, come appariva in quel malinconico video.



La copertina di “The Next Day” , il nuovo disco dopo appunto un decennale silenzio, è anch’essa emblematica: è quella del suo capolavoro anni 70 “Heroes”, su cui grava un quadratone bianco con il titolo del disco, a coprire appunto quella faccia giovanile che forse oggi per Bowie è diventato difficile guardare.

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Sangue nei solchi del cuore

“Bob Dylan è in città, c’è bisogno di catturare qualcosa di magico”. La “città” è ovviamente New York, al telefono John Hammond, il più gran...

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