Tuesday, July 05, 2011

Back Off the Boogaloo! Summer festivals

Davide Van De Sfroos, Milano Jazzin' Festival, 2 luglio


(Foto di Elisabetta Gadda)

L'irruenza di derivazione punk sembra abbandonata. In cambio una sofisticatezza folk che ben sottolinea il percorso musicale di Davide Van De Sfroos. Non che l'invito a ballare che lo stesso cantautore comasco aveva lanciato prima del concerto di sabato sera vada perduto. Van De Sfroos sa bene come fare a incitare una folla, ma ad orecchie attente non sfugge una pacatezza che va a braccetto con un'accresciuta ricchezza sonora che giova alla musica e giova anche a lui. In fondo gli anni passano per tutti.

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Ringo Starr and His All Starr Band, Milano Jazzin' Festival, 3 luglio



"Peace and Love". Dal momento in cui Ringo Starr sale sul palco del Milano Jazzin' Festival non smette mai di fare il caratteristico simbolo della vittoria con le dita della mano, gesto iconico degli anni Sessanta, così come la frase "pace e amore" che Ringo scandisce a intermittenza continua. Fa un certo effetto vedere questo settantenne (peraltro in forma fisica smagliante, ne dimostra tutt'al più 50) ancorato a certa simbologia. Anzi, fa tenerezza. Per di più in un giorno in cui dalla Val di Susa arrivano le notizie di scontri e violenze tra giovani e forze dell'ordine. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando una generazione, quella di Ringo Starr appunto, sognava "Peace and Love" e ancora ci crede, nonostante l'età, e una generazione disperata, nera come le t shirt che indossa e il nome che si è data, "black bloc".


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(Le foto di Ringo Starr sono di Filippo De Orchi)

1 comment:

Blue Bottazzi said...

amo Ringo

Can't help falling in love with you

Morire sulla tazza del gabinetto non è esattamente una morte da re. Morire perché da giorni non riesci ad evacuare, e lo sforzo è tale da pr...