Monday, July 11, 2011

I was born in a smalltown/ Summer festivals


(Foto di Filippo de Orchi)



Dieci giorni suonati, Vigevano, 7 e 9 luglio

Il “magic castle”, citando una nota composizione di Jimi Hendrix, è per il mese di luglio il Castello di Vigevano, giusto dietro la straordinaria Piazza Ducale del piccolo comune lombardo alle porte di Milano. Qui si tiene per la seconda volta “Dieci giorni suonati”, finalmente un festival rock a misura d’uomo (le zanzare tigre che infestano la zona non sono a misura d’uomo, ma d’altro canto non sono neanche da addebitarsi all’organizzazione, piuttosto dovrebbe pensarci il comune...), in una cornice architettonica, splendida, tra verde e antichità, stand gastronomici e non distributori automatici di prodotti preconfezionati, un’area che contiene al massimo tremila spettatori, dunque a misura d’uomo.



(Foto di Filippo de Orchi)

Senz’altro in questa estate 2011 "Dieci Giorni Suonati" (che si concluderà il 24 luglio con il concerto del surfista Jack Johnson) non solo per queste caratteristiche che sono comunque iondamentali per una sana fruizione della musica live, ma anche per il cartellone artistico proposto, si porta via la palma di miglior festival estivo italiano...


Per leggere la recensione di Black Crowes e John Mellencamp, clicca su questo link



(Foto di Filippo de Orchi)

16 comments:

zuma66 said...

Ma il concerto ti è piaciuto?
Perchè è durato così poco?
Se non si può andare oltre mezzanotte perchè il buon Mellencamp non ha cominciato a proiettare il film alle otto e mezza?
Buona Giornata
Giorgio

Paolo Vites said...

ciao. mi sembra evidente da quanto scrivo che mi sia piaciuto, e molto. per il film si è atteso che fosse buio per proiettarlo, dunque le ore 21. d quanto mi hanno detto, mellencamp aveva il permesso di suonare anche dopo la mezzanotte, è lui che avrebbe deciso così

ciocco72 said...

la durata ancora inferiore di Roma conferma che l'Italia e' considerata un paese di serie B ...

Anonymous said...

Mellencamp mi è piaciuto, mi sono divertita.

Mi soffermo su ciò che è stato, non tengo conto delle assenze recriminate.
Voglio conservare il buon ricordo.



Francesca

Euterpe said...

E' stato un piacere vedere Mellencamp per la prima volta in Italia ed è stato un piacere conoscerti di persona.

Paolo Vites said...

piacere mio incontrarti

anna said...

bellissime foto e bell'articolo!
luglio è ricco, ero a Monza a vedere Eternity's Horizon Band.
alla prossima!

Blue Bottazzi said...

Mellencamp è venuto in Italia controvoglia a fare il Dylan. Ma tutti sanno che solo Robert Zimmerman può permettersi di fare Dylan.

Paolo Vites said...

la vera discussione su mellencamp è sul sito di blue :-)

blue, onestamente state esagerando con questa polemica sul concerto di mellencamp: non è stato quello che qualcuno si aspettava. meglio così, un vero artista non deve fare quello che il pubblico si aspetta da lui, a costo di rischiare e prendere delle cantonate, ma dire che la parte musicale (non il film) non sia stata bella, anzi straordinariamente bella, secondo me è solo prevenzione a tavolino

Blue Bottazzi said...

la polemica è scoppiata in seguito alla decisione di Mellencamp di cancellare il concerto di Udine, senza una giustificazione. Mi sembra un fatto grave, oltre che un sintomo della scarsa simpatia di questo cowboy dell'Indiana per l'Italia. Booooo!
Non ho mai amato le superstar, meno che mai quelle che ci si autonominano, e non venero lo stardom. Come ho già scritto, artisti ben più grandi di lui non hanno mai mancato di rispetto al pubblico. Pensa ad Elvis, che Little Bastard mette sicuramente fra i propri idoli.

Ragman said...

confesso che non sono un suo fan storico, sono venuto per fiducia in alcuni amici.

lui e' indubbiamente volutamente antipatico. il film una mossa orribile. e qualche fischio gliel'ho tirato. e qualche imprecazione.

ma poi la musica l'ha trapassato e mi e' arrivata dritta allo stomaco, e non solo.
da quando hanno iniziato a suonare, un concerto grandioso.
rag

Gabriele Gatto said...

Concerto grandissimo, davvero. Io sono un hardcore fan di Mellencamp, ci sono cresciuto insieme grazie ai dischi di mio papà...quando ha attaccato Small town ho pianto, così come su Longest day...e poi, che roba il suono! La parte "sun records" eccezionale, e poi la scarica rockandroll di Rain on the scarecrow è stata qualcosa di indescrivibile. Uno dei dieci concerti della mia vita! (Ah, ero nel pubblico alla presentazione del libro ma poi non sono riuscito a ritrovarti alla fine per stringerti la mano...sarà per la prossima!)

Paolo Vites said...

come direbbe john, a big daddy!

mario said...

Da vigevanese non posso che ringraziarti e pensare alle tante difficoltà e battaglie combattute per utilizzare il castello anche per i concerti.

Nel 1992 da assessore alla cultura inaugurammo la stagione dei concerti con Ivano Fossati.


P.S. Sono sempre in cerca del tuo libro su Dylan e confido nel tuo consiglio sulla seconda ristampa da Feltrinelli.

Paolo Vites said...

ma grazie a te per quello che fate per la grande musica. il mio libro? accidenti se ci vedevamo a vigevano te lo davo. mi dicono che è in ristampa...

Skywalkerboh said...

Anche a me il concerto di Mellencamp è piaciuto.
Non sapevo cosa sarebbe venuto, ed è stato meglio così.
Del buon Rock.
John mi è parso stanco.
L'unica pecca forse è stata l'assenza di assoli nelle canzoni, ma francamente non me ne frega niente!

E' stato bello anche incontrare The Man: "Ma allora non sei una invenzione di feisbuc... Sei vero...!"

THANX BRO'

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