Monday, December 24, 2012

Dark Christmas (must be tonight)

Ci sono momenti, eventi, singole giornate che impattano sulla vita di tutti quanti, a qualunque latitudine. Il Natale è certamente l'evento che più impatta sulla vita di belli e brutti, credenti o non credenti. Ognuno poi vi risponde come vuole, ma nessuno può evitare di averci a che fare. Impatta, e tanto, anche su chi nella vita si dedica alla produzione dei dischi. Il mercato dei dischi natalizi, una tradizione americana incrollabile tanto quanto il tacchino il giorno del ringraziamento, è ancora piuttosto fiorente in un paese che da tempo ha sostituito il Natale con il più politically correct “stagione delle feste”, la holidays season per non urtare i credenti di altre religioni o i non credenti. Abitudine che sta prendendo piede anche da noi.



Resta il fatto che il Natale è il compimento di una attesa a cui ognuno consapevole o no guarda e per questo ci sono dischi di Natale che sembrano fatti per placare questa attesa. Per qui pochi minuti che può durare una canzone, l'attesa può trovare una risposta, trovare soddisfazione, evocare un oltre che supera di schianto la nostra fragile intemperanza. Sentimentalismo? No, a quello ci pensano i dischi di Natale di Mariah Carey o di Kenny G. La mia vita per ora è solo un’attesa, sembrano dire invece ben altre canzoni. L'attesa che avvenga. Cosa? Che quaklcuno ci venga incontro a dirci che la nostra sofferenza è finita. Solo chi ha molto sofferto attende.

Perché ad esempio uno come Mark Lanegan sente il bisogno di fare un disco di Natale? Le domande ovvie con lui non hanno risposte ovvie.


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3 comments:

michele lenzi said...

Vorrei veramente capire chi ha seminato il concetto di "non urtare i credenti delle altri regioni" pur di non festeggiare le nostre feste. Qualche anno fa addirittura in qualche asilo si era deciso di non festeggiare il Natale per non "offendere" i bambini delle altre religioni. il bello è che anche coloro che sposano questi concetti, che io personalmente chiamo fondamentalismo laico, in questi giorni si sederanno intorno ad un tavolo per il cenone, si scambieranno i regali e magari si scambieranno gli auguri dicendo: Buon Natale!!

C'è un bambino che nasce, ogni anno, e se c'è un bambino che nasce, vuol dire che Dio non si è stancato degli uomini. Buon Natale a tutti di cuore, con o senza Mark Lanegan.

cardioman said...

Solo chi ha molto sofferto attende.
E solo chi ha molto sofferto é capace di scrivere così.
Leggerti é sempre più bello, ogni giorno che passa.
Buon Natale

laura said...

cynical version: lanegan aveva bisogno di ottemperare a un impegno con la casa discografica.


mystic version: lanegan vuole fare soffiare lo spirtio attraverso il suo respiro.

choose one.

auguri