Friday, September 06, 2013

Alla fine ne resterà uno solo

Non dovrei scrivere di certe cose lo so, ma non resisto. Sarà che il mio blog si è classificato terzo tra i dieci migliori, ma adesso mi sento libero di dire tutto quello che mi passa per la testa. O anche no. E' che siamo tutti così imbruttiti.

Si è suicidato, moglie e due figli, il super manager perché non ce la faceva più a sopportare i ritmi di lavoro chiesti dall'amministratore dell'azienda (una delle banche più importanti al mondo). Certo un super manager trova facilmente alternative di lavoro, di soldi ne ha già messi via abbastanza, ma può essere che uno ami il suo lavoro, desideri continuare a farlo e non ce la faccia più a tenere quei ritmi, no?
Ricordo una ventina di anni fa quando a una conferenza sentii parlare un italiano che lavorava in Inghilterra, non un super manager. Raccontava che i ritmi di lavoro imposti stavano diventando così oberanti che ormai quasi nessuno riusciva a mettere su famiglia: 12, 14 ore al giorno e chi ha tempo per moglie e figli? Oggi è così anche in Italia, con la differenza che quasi sempre a certi orari di lavoro corrispondono stipendi miserabili.


L'uomo, oggi, è puro strumento da sfruttare, quasi fossimo tornati di colpo alla classe operaia dell'800, quando si lavorava 14 ore al giorno sette ore su sette. Certo, oggi te lo vendono a colpi di sogni fascinosi: ambiente figo, lavoro cool, esperienze trendy. Ma intanto la vita va a puttane e la gente si ammazza. Perché solo e sempre di sfruttamento si tratta, che sia nel mondo occidentale e post capitalista che sia il terzo mondo. Siamo circondati, e questa volta è vero.

Dicono poi che per far ripartire le economie bisogna aumentare i consumi, ho sentito dozzine di esperti di economia e anche sindacalisti dirlo. Ma consumi di che? Ma è così difficile capire che sia ovvio e giusto che l'industria automobilistica stia fallendo? Quando giravano un po' di soldi ci hanno fatto credere che se non cambi la macchina una volta all'anno sei un povero coglione. Invece la macchina dovrebbe durare tutta la vita, almeno fino a quando non si rompe: da delinquenti produrne sempre nuovi e inutili modelli.
Aumentare i consumi? E' solo un cane che si morde la coda: il consumo oggi è solo fuffa, oggettivistica del tutto inutile, grazie alla buon anima di Steve Jobs che ha sdoganato l'inutilità come bene di consumo. Aumentare i consumi di iphone, ipad,schermi televisivi e minchiate assortite. Questo consumo del superfluo uccide l'uomo e sputtana le economie, creando una falsa economia che quando va in crisi manda in merda tutto il resto, veri consumi inclusi. L'altro giorno ho letto una notizia straordinaria, i dati dei consumi in Italia negli ultimi mesi: crollano gli alimentari, resistono e crescono due cose soltanto, il Viagra e gli Smartphone. Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere: Viagra e Smartphone? Ma che cazzo di mondo è diventato?
Datemi due paia di scarpe all'anno, del cibo per la mia famiglia, qualche paiao di jeans, una giacca e un po' di mutante. I miei consumi sono questi, il resto è ladrocinio del cuore e della mente.

"C'era sempre un vecchino che mi portava o le frittelle, o il vino, o le salsicce" mi raccontava una amica. Che normalmente lavora come lavoriamo tutti, ma riesce a ritagliarsi spazi speciali. Un paio di mesi all'anno, quando riesce a farsi prendere, lavora al frantoio poco lontano da casa: "A parte che pagano abbastanza bene (io lavorando due/tre giorni alla settimana ho guadagnato quasi 1000 euro), ma poi guarda lavori con le mani, sei a contatto coi vecchini, lavori anche la notte, ti mangi pane e olio e stai in campagna, una meraviglia". Ecco. Questa è la bellezza che ci hanno tolto, la vita vera, il cuore e l'anima. Questo mondo è fallito, è marcio, puzza di cadavere.
Sia pace all'anima di chi si ammazza perché non regge più i ritmi del superfluo e del ladrocinio che oggi il mondo del lavoro impone. Datemi un frantoio e vi salverò l'economia.

4 comments:

jesus's inferno said...

sante parole..

Bartolo Federico said...

musica rock questo post.se ti classificavi primo era meglio.

Anonymous said...

Ciao Paolo, sempre molto vero, buona giornata, Marcello

andrea said...

Profondamente in sintonia con le tue parole. Complimenti per il terzo posto!

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