Friday, June 06, 2014

Sister Act (?)

"Voglio che Gesù entri qua dentro" dice suor Cristina poco prima di lanciare il Padre nostro che conclude The Voice con la vittoria (annunciatissima) della religiosa. Perché Gesù "deve entrare qua dentro"? Che cos'è The Voice, un luogo di perdizione, di maleficio, di inganno, di bruttura? Per quanto chi si esibisce a The Voice e generalmente a tutti i talent show televisivi (rarissime le eccezioni, forse Alessandra Amoroso e Mengoni) esibiscano bruttissime voci, non ci sembra che The Voice meritasse una particolare presenza del buon Dio. The Voice è un innocuo show televisivo come milioni di altri, che non fa né male né bene, semplicemente come tutto ciò che passa in televisione "distrae".


E' proprio su questo finto scontro tra fede e ateismo, tra acqua santa e diavoletti, tra veste religiosa e tatuaggi (i quali, lo sappiamo, ormai se li fanno anche i direttori di banca) che si è giocata l'ipocrisia e la banalità di questa inesistente disputa religiosa che ha portato a questa edizione di The Voice un pubblico globale, calcolato in decine di milioni di spettatori, o su prime pagine anche sul New York Times.

Ma in realtà non c'era nessuna disputa religiosa, perché J-Ax e Piero Pelù sono dissacranti e blasfemi quanto lo è mia figlia di 11 anni quando ascolta gli One Direction. Cioè non lo sono per nulla.

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3 comments:

Domenico Adonini said...

non sono d'accordo, con tutto il rispetto, la religione dovrebbe essere per strada non sulle vie del nulla... altrimenti non fai il seguace di Cristo, ma di Conti... la verità è che non ci si meraviglia più di questo squallore 'apostolico'... chissà perché uno perde la fede o abbraccia la filosofia buddhista... un saluto

Paolo Vites said...

è quello che ho cercato di dire io, forse non mi sono spiegato bene?

Domenico Adonini said...

allora excuse moi... ps è d mille anni che le volevo dire che per fare le mie compilation personali di bob Dylan attendo le sue recensioni, per cui grazie. Un saluto e buon lavoro

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