Saturday, July 04, 2015

For free

C'era una vecchia canzone di Joni Mitchell che più o meno diceva: "Nessuno si fermava a sentirlo suonare, nessuno lo aveva mai visto alla televisione, ma quell'uomo da solo suonava davvero bene, e lo faceva gratis". La canzone, For Free, era una riflessione sul suo ruolo di star super pagata che viaggia in limousine e ha folle adoranti e un musicista di strada che suona per qualche spicciolo. Ma non c'è differenza nel risultato finale: tutti e due fanno bella musica, anzi, sembra suggerire la Mitchell, lui forse ne fa anche di migliore.



La musica arriva dal cuore, e se uno lo ha al posto giusto, non è un problema di soldi. La fai comunque, perché non puoi tenertela dentro, devi farla uscire se no stai male. La devi regalare, magari farai sentire bene qualcuno che passa di lì in fretta.
Donald Gould potrebbe essere il protagonista della canzone di Joni MItchell. Cinquant'anni, senza lavoro e senza casa, è un ex marine, un veterano dell'esercito americano. Magro, pelle e ossa, i capelli lunghi e sporchi, una barba anche quella lunga e incolta. Uno dei tanti barboni che popolano le strade delle opulente città del ricco occidente. A Saratoga, dove sopravvive più che vivere, in Florida, hanno messo un pianoforte su un marciapiede, a disposizione di chi voglia fermarsi e suonarlo. Una cosa bella. Un invito alla bellezza nel caos delle nostre metropoli. Come dire, dai fermati qualche minuto e pensa qualcosa di bello, esprimilo, mettilo in comune.

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