Thursday, July 12, 2007

tweedle dee & tweedle dum

Forse la gente ha preso davvero sul serio il messaggio del concertone salva-mondo, altrimenti noto come Live Earth: lo share televisivo in Inghilterra e Stati Uniti è stato infatti così basso che viene da pensare che nessuno abbia acceso il televisore per risparmiare un po' di energia e contribuire così alla salvezza del nostro povero eco-sistema. Di fatto le esibizioni musicali sono state così penose (a parte gli immortali Spinal Tap e i sempre tosti Metallica) che non valeva propio la pena guardare una accozzaglia di giovinastri stonati e incapaci di stare sul palco (due nomi su tutti: Kasabian e James Blunt).
Sembra che Madonna, poi, con la sua esibizione abbia prodotto più sostanze inquinanti di un volo di linea 747.

A proposito di voli di linea: la cosa più divertente erano i messaggi pro-ambiente che venivano trasmessi tra una esibizione e l'altra, probabilmente frutto della geniale mente del simpatico Al Gore. Tipo: prendete l'aereo solo se indispensabile! Certo Al, scusa: di solito vado a fare la spesa all'Esselunga con un Boeing, ma adesso non lo farò più. Accidenti.

Saltando di palo in frasca, da buon genitore mi sono dovuto arrendere all'enesima richiesta-ricatto di mia figlia, che ha voluto come regalo di compleanno un i-pod. Ho potuto constatare di persona quello che avevo sempre pensato: l'oggetto più obsoleto che le brillanti menti del marketing mondiale ci hanno regalato (regalato?? 150 euro per un oggetto che come costi puri di fabbricazione ne vale neanche 30): qualità sonora della musica infame; aspetto oggettistico irritante e demenziale (già so che finirò per sedermici sopra prima o poi, visto che è quasi invisibile); modalità d'uso impraticabile (devi strusciare il ditino su e giù per cambiare le funzioni... i vecchi comodi tasti sono una cosa poco trendy per il terzo millennio, vero?); concezione della fruizione musicale nulla: come ha detto recentemente il grande songwriter Loudon Wainwright, “la gente scarica le mie canzoni una qua e una là, fregandosene dell’ordine con cui ho deciso che andrebbero ascoltate sul disco”. Aggiungo io: è come prendere i capitoli di un libro qua e là e pretendere di dire di aver letto un libro. Dimenticavo: una volta avevamo la presunzione che un disco fosse un oggetto che trasmettesse”cultura”, proprio come un libro. Oggi con l’i-pod la musica si ascolta un tanto al chilo: mi dia due canzoni di Britney Spears, ci metta in mezzo una di Bob Dylan e poi faccia anche tre di Tiziano Ferro…

Bah... decisamente sono ormai tagliato fuori dal mondo di Al Gore e degli i-pod, ma meglio così. Il mio mondo era molto meglio. Vi lascio con la foto di un amico inglese: notare il look praticamente identico: men in black... soprattutto men in... bald...

Che la vostra sia una buona estate.

14 comments:

Fausto Leali said...

D'accordo su tutto: mia figlia (11 anni) ha cominciato a chiedermi sia il lettore mp3 che i brani di Tiziano Ferro e degli Zero Assoluto.... l'altro giorno in macchima avevo su un gran bel disco di Van Morrison, le ho chiesto se le piaceva ed ha arricciato il naso...
Mi sa tanto che stiamo diventando vecchi, caro Paolo !

Comunque buon compleanno a tua figlia e ... gran bella foto comunque !

andrea said...

Paolo fai un bel gesto: nell'ipod di tua figlia inserisci Tweedle Dee & Tweedle Dum, ma quella dei Middle Of The Road però, altrimenti te lo tira dietro l'ipod.
Per il resto, gran brutta cosa la vecchiaia.

Paolo Vites said...

non conosco qs Tweedle dee, non potrà essere meglio di quella del nonno... hai un mp3 sotto mano?

andrea said...

Ce l'ho solo su un loro greatest hits cd (che chissà dov'è, lo troverò col trasloco). Ma come fai a non conoscerla?! Tweedle Dee & Tweedle Dum è un classico degli anni 70. Leggere Lester Bangs e della sua passione per il bubblegum rock non ti ha insegnato nulla.
Vai qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Middle_of_the_Road
La loro Tweedle Dee in quelle lande è famosa come Amazing Grace, altro che Love Theft.

andrea said...

Dimenticavo: già che ci sei scaricati anche Yellow River sempre dei Middle Of The Road (era un pezzo dei Christie) e tua figlia sarà contenta. E ricorda sempre la cosa più saggia che scrisse Bangs: "Wilson Pickett ebbe il buon gusto di rifare Sugar Sugar, un vero classico del rock, a cui Dark Star dei Grateful Dead non è neppure degna di reggere il moccolo".

Paolo Vites said...

miiii.... sei proprio il re della bubblegum music.....

andrea said...

Molte volte è meglio di tanta altisonante muffa/fuffa rock e non è pedante né spocchiosa (it's only business dude). Comunque la nemesi per quelli come te è chiaramente avere una figlia che ti chiede l'ipod, spero da riempire con Avril Lavigne, i Finley, Bublé e Beyonce. L'universo si deve riequilibrare.

Paolo Vites said...

guarda che io sono un fan degli 883

andrea said...

A me lo dici? Guarda che io son convinto che Max Pezzali sia il cantautore italiano che meglio ha descritto la sua generazione, che sarà anche triste, ma vero. Hanno fatto la loro parte anche gli Articolo 31, gente che parla di gente alla gente, senza sofisticazioni e pretese. Da burini a burini, da sempliciotti a sempliciotti. Per comunicare al volgo ne devi fare parte, Vasco insegna.

Michele said...

A 11 anni ascoltavo la cassetta di Jovanotti for president. A 16 ballavo su Gangsta's Paradise.
A 21 ho iniziato a divorare i Pearl Jam e tutta la roba di Seattle e dintorni, a 24 sbranavo quell'orco di Tom Waits, ora ascolto tutto quello che mi consiagliano su Jam.
Le vie del signore sono infinite.
PS Molto divertente l'articolo di Vites su Tempi. Nice job.

Urbock said...

Scusi sig.Vites ma lei è quello brutto, pelato e grasso alla destra nella foto?
Complimenti, ma quanti anni ha...settantaquattro? ma allora ha conosciuto forse woody guthrie?? ...

Paolo Vites said...

tua sorella

andrea said...

Quello a sinistra è decisamente peggio. Ma è Knopfler o Mr. Magoo? Che brutta cosa la perdita della nobile e antica usanza del morire giovani.

Paolo Vites said...

siete belli voi.... ah bbbello....

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"Non puoi combattere la musica gospel. Non puoi combattere una Messa di Beethoven, o l'altezza delle guglie di una cattedrale. Non ...