Monday, August 10, 2009

Last radio is playin'

Perché il film I love rock radio è così bello? Solo perché la storia che racconta è bella anch'essa? Non solo. Provate ad ambientare una storia come quella in una radio di oggi e quel film sarebbe una schifezza. E' un grande film, il miglior film rock insieme ad Almost Famous, che possiate vedere perché è pieno di grande musica. D'altro canto era il 1966 e 1967. Pensate alle schifezze che passano le radio di oggigiorno e capirete che una storia come quella poteva accadere solo allora. "E' meglio avere dei quasi amici che non avere amici per niente", come dice uno dei dj mentre la nave pirata sta facendo naufragio. Come Almost Famous, in fondo alla musica rock ci sono degli amici. Altrimenti non regge. "Rock'n'roll" allora, battendoci il petto come i magnifici protagonisti del film nella sua ultima scena.
Rock'n'roll è quella cosa a cui ha dedicato la sua vita un grande uomo morto improvvisamente pochi giorni fa. Agosto, come nel 1995 quando un amico mi disse che era morto Jerry Garcia. Qua, on the beach, dove non ho contatti con il mondo 'reale', ancora una volta è stato lui a darmi la triste notizia: è morto Willy De Ville. E mi dispiace, cazzo se mi dispiace. Lo amavo, da morire. Non ci sono più uomini come lui oggigiorno che alla musica sacrificano la propria vita. Oggi i musicisti sono come impiegati che timbrano il cartellino. Fingono di essere musicisti, ma il loro bluff è facile da vedere, perché nel cuore non hanno niente. Willy lo avevo intervistato poco tempo fa, http://gamblin--ramblin.blogspot.com/2008/01/this-must-be-night.html. Sono stato fortunato a beccarlo un'ultima volta, senza sapere che sarebbe stata l'ultima volta.

Dove sono quelle cazzo di sigarette, adesso, Willy?

5 comments:

Anonymous said...

L'altro giorno da MW vedo CABRETTA e RETURN TO MAGENTA in un'unica confezione a euro 7,90
( + sconto del 20% ! ).

Non l'ho preso:
1. perchè ho il braccino corto
2. perchè sono sempre titubante nell'acquistare qualcosa che già possiedo ...

Adesso ripenso a quanto sono consumati i solchi di SHE'S SO TOUGH (che mi prendeva anche più di Cadillak Walk o di Spanish Stroll) ... e al suo primo concerto a Milano (dopo il suo 4° disco, mi pare)

grazie per le emozioni che mi hai regalato Willy

alexan

PS il video pubblicato su maggiesfarm: http://www.youtube.com/watch?v=Bwq0cJk8e7c&eurl=http%3A%2F%2F83%2E103%2E52%2E33%2Fmaggiesfarm%2Findex%2Ehtml&feature=player_embedded

Maurizio Pratelli said...

un sacco di belle cose non sappiamo mai che è l'ultima volta.

anna said...

proprio ora che mi ero appassionata... Rock'n'roll williy!

ciocco72 said...

dal vivo era magnetico
pochi come lui...
so long willy!

laura said...

d'accordo su de ville

molto meno su i love radio rock:
soggetto inconsistente (erano meglio le puntate della serie tv dei monkees, almeno erano veri anni '60 e non un tentativo maldestro di vintage cinematografico)

colonna sonora didascalica e per bocche buone(father and son stucchevole, ad esempio...)

sceneggiatura prolissa e facilona (l'elettricità è la prima cosa ad andare su una nave invasa dall'acqua)

happy ending surreale e molto ammaricano

caratterizzazione stereotipata (american graffiti ipercitato, e anche lì, meglio l'originale)

rapporto musica potere da macchietta (meglio il dark dei banchieri di mary poppins, allora...)

taglio da video dei beatles (carino per 5 minuti, appunto, ma non per due ore e passa)

e poi mettiamoci un diffuso machismo, o, se si vuole, misoginia (l'unica donna intelligente è una lesbica, sembra. le altre sono facili facili...).

ecco, perché non mi è piaciuto. e se penso ai veri film sulla musica mi viene un certo sconforto, a pensare che in tanti ritengano questo un vero film sulla musica...


ciao

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