Friday, March 25, 2011

The next big thing (of my a**)


In media, gli inglesi ci azzeccano una volta su cento. Quando va di lusso. "The next big thing" è il trademark che i giornali di Sua Maestà devono aver registrato alla società dei copyright (delle stronzate). Ricordo, anzi non ricordo manco il nome vista la strada che hanno fatto, una band di qualche anno fa messa sulla copertina di NME ancora prima che uscisse il disco e spacciata come la miglior rock band inglese dai tempi degli Who. Gli inglesi, poi, Led Zeppole e Stones a parte e un paio di altri gruppi, è anche difficile che facciano rock'n'roll. Loro preferiscono i concept album psicomasturbatori con analisi psycosociologiche. Questa volta però potrebbero averci azzeccato, anche perché non mi sembra siano ancora su molte cover d'Oltremanica. Però appena uscito, il disco, in pochi giorni è sbarcato nella Top Ten inglese. Vediamo cosa ne scriveranno. Intanto ieri notte non mi divertivo tanto dai tempi in cui mi chiudevo in casa di sabato notte con una bottiglia di Jack Daniel's ad ascoltare Ragged Glory di Neil Young in cuffia talmente a volume alto che le orecchie - giuro - finivano per sanguinarmi. O forse era il Jack che strabordava fuori. Boh.

Adesso di super acolici vista l'età e gli abusi ne tocco pochi. Così ieri sera mi sono munito della mia confezione di SanBitter da sei (rigorosamente anal-colici, tranne un paio di spruzzate di gin qua e là) e mi sono sparato in vena il primo disco dei Vaccines, What Did You Expect from the Vaccines, rock - ma davvero rock - band inglese. Ecco, questo è rock'n'roll, del cazzo, perciò del migliore. Canzoni che duravano un minuto e mezzo credo di non averle più sentite da quando un mio compagno di scuola mi portava in vespa con lui sulla spiaggia di Chiavari. Ci aveva montato su due casse e un impianto stereo tamarissimo e ci sparavamo il primo dei Ramones. Ah, l'estate del 1977. Insomma, i Vaccines suonano come: primo dei Ramones + Joy Division + Clash + Phil Spector. Ci metto dentro anche uan dose degli ultimi National, schekero con i miei sei SanBitter e mi faccio un party selvaggio nei bassifondi del mio cervellino per tutta la notte. Una figata, ovvio. E il pezzo che apre il disco, Wreckin’ Bar (Ra Ra Ra) ha lo stesso grido beota di Gabba Gabba Hey, di chi sapete voi. Un autentico gruppo di coglioni, direi, per questo li adoro.



Bene, ero così eccitato verso l'alba di oggi, che mi sono ricordato che qualche giorno fa avevo ricevuto l'invito al concerto dei Vaccines a Milano il prossimo 27 maggio. Ovvio che scartabello il pc e mando immediata richiesta per una dozzina di pass, incluso back (stage). Vado a farmi le mie abituali due ore e mezza di sonno e riapro il pc. I sogni svaniscono all'alba, giusto? C'è una mail che dice che i Vaccines hanno annullato la loro unica data italiana, a Milano il 27 maggio. Che culo. Allora scendo a comprare un'altra confezione da sei di SanBitter e mi ricaccio le cuffie nelle orecchie e le lascio sanguinare ancora e ancora con il nuovo disco dei Vaccines. Meglio far sanguinare le orecchie che il cuore, no? RAR RA RA!

8 comments:

Maurizio Pratelli said...

i sanbitter ti fanno male, smettila!
Porca troia suonano in estonia, a pomona (a pomona!), due date in svizzera, in finlandia e un cazzo in Italia. Fuck!

randa said...

anche i TYA non vengono in Italia...

Anonymous said...

divertentissimi!! grazie Paolo Marcello

Carlo said...

Bleah!

DiamondDog said...

c'è troppo hype in giro, anche se devo dire che mi piacciono un casino

Paolo Vites said...

l'avrò ascoltato 30 volte nelle ultime 24 ore, il primo disco depressivo anti depressivo da anni. bellissimo

Paolo Bassotti said...

A quanto pare suoneranno il 3 Settembre a Bologna, come gruppo di apertura per Arctic Monkeys e Kasabian.

Anonymous said...

Oltre a sentire i Vaccines, a maggio mi sa che passero' diverse ore a leggere il libro che vedo pubblicizzato qui a fianco......a presto, Marcello