Thursday, August 02, 2012

La tempesta perfetta

Bene, ci aspetta un nuovo 11 settembre. No, non un altro attacco terroristico grazie a Dio. Solo un nuovo disco di Bob Dylan, già il terzo (dopo "Under the Red Sky" nel 1990 e "Love and Theft" nel 2001, sì uscito "quell'11 settembre 2001). A Dylan o alla sua casa discografica deve sembrare una buona data per pubblicare dischi. Facciamo allora il punto su cosa ci aspetta, vista la gran mole di news che sono circolate in rete e non avendolo ancora potuto ascoltare. Come sempre con Dylan, si scatenano le più incredibili ridde di ipotesi e anticipazioni, spesos fasulle. L'unico che pare lo abbia potuto ascoltare è il direttore della rivista Uncut, Allan Jones (ma… come… gli inglesi possono ascoltare un disco due mesi prima degli italiani? Ovvio, stupido: noi siamo appunto italiani).


(Foto di Paolo Brillo)

Allan Jones è una leggenda del giornalismo musicale e sebbene tenda a cadere un po' nel fanatismo soprattutto proprio con Dylan, è uno che ad esempio negli anni 70 si beccò un piatto in testa da Patti Smith durante una conferenza stampa. Il suo humour tipicamente inglese e la possibilità di fregarsene di tutto e di tutti sono straordinari. Nell'articolo in cui fa alcune anticipazioni sul disco di Dylan, ad esempio dice: "Non bisogna mai scrivere di un disco dopo un solo unico ascolto. Ad esempio una volta feci un errore clamoroso scrivendo che The Soul Cages di Sting era un brutto disco dopo averlo ascoltato una volta sola. Dopo diversi ascolti infatti mi resi conto che era peggio che brutto, una autentica schifezza". Mito: vi immaginate un giornalista italiano dire qualcosa del genere di un chessò Ligabue o Vasco Rossi? No, non ce lo possiamo immaginare, infatti non è mai accaduto o accadrà.


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3 comments:

Skywalkerboh said...

Ammetto che sono un po' deluso nell'apprendere che quello che doveva (secondo i rumors) essere un album suonato coi Los Lobos, abbia invece lo stesso ultimo tessuto musicale.
Ma almeno è un album di Zio, e Zio non mi delude mai.

Anonymous said...

Plagio di un plagio? Penso che Dylan sia uno dei pochi (l'unico?) che possa oggi cantare il blues e appropriarsi della tradizione folk in maniera credibile. Wife's hometown era simile nella melodia a Just wanna make love to you, questa è più simile a Mannish boy... ma si sa come funziona: Love and theft.

Anonymous said...

I can strip you of life
strip you of breath
ship you down
to the house of death
one day
you will ask for me
there’ll be no one else
that you’ll wanna see
bring down my fiddle
tune up my strings
I’m gonna break it wide open
like the early roman kings