Wednesday, January 21, 2009

Italians do it better

Non scrivo praticamente mai di musica italiana, questa volta scriverò addirittura di due dischi italiani. Perché? Be’, intanto perché entrambi sono cantati in inglese e potrebbero tranquillamente essere stati prodotti negli Usa, tanto mi piace la musica italiana.
Seriously, sono due ottimi esempi di piccole e in parte auto produzioni che mostrano che a volte nel sottobosco del grande impero si muovono ed esistono realtà vive e degne.

The Beards è un gruppo dell’area veneziana, da anni attivo come cover band di The Band (e scusate, ma ci vuole una gran capacità per fare canzoni come quelle) che pubblica il primo vero disco autografo addirittura per una etichetta americana, la Ancient. Non solo: il disco esce anche in Francia (su doppio vinile) e in Argentina. Il paese sudamericano è stato scelto per la vasta comunità veneta lì emigrata in passato. E Mephisto Potato Sauce (gran titolo) è un affascinante viaggio nella memoria della cultura popolare veneta dei primi del 900, che in modo misterioso si unisce a quella nord americana dello stesso periodo. Con nel cuore il sound magnifico di The Band, i Bears ci mettono dentro anche il Tom Waits più sulfureo e anche qualche scampolo di terra veneta. Confezione lussuosa, in formato libro vintage con belle illustrazioni: http://the-beards.blogspot.com/

L’altra piacevole realtà è Marco Zanzi, da Varese, attivo da anni nella scena bluegrass e country-rock. Con la Piedmont Brothers Band ha pubblicato Bordertown, un eccellente e freschissimo tributo al sound di Flying Burrito Bros, Gram Parsons e early 70s California. Con lui alla voce in gran parte dei brani un americano, l’ottimo Ron Martin, e alcune bravissime vocalist, Rosella Cellamaro, Cecilia Zanzi e Barbara Galafassi. Il disco è suonato benissimo, con travolgenti inserti di banjo, pedal steel, chitarre scintillanti... e sembra di tornare all’epopea di album leggendari come Pickin’ up the Pieces o il primo dei Fratelli Asinelli: http://piedmontbrothersband.com/

A me piacciono. A voi no?

6 comments:

tatix said...

Interesting, very interesting;
insieme al "traditional man" Andrea Marti sono le migliori novita' dell'american sound made in Italy

Chub said...

bene bene, ascolterò volentieri, soprattutto il primo.

Raff said...

proprio quello che ci vuole, nomi nuovi! Mi hai incuriosito.

silvano said...

Grazie prezioso Paolo ;) ora vado ad ascoltare.
ciao, silvano.

Il Grillo Cantante said...

ottimi suggerimenti!
Marco Zanzi... l'ho già sentito, so solo che è l'Earl Scruggs delle alpi
:-) un grande
ed ecco l'incontro di europe e america!! ciao

http://www.youtube.com/watch?v=ByYSkRGrMqw

Ragman said...

PBB rules! thx
rag

Rockin' all the way down to Italy

Poteva essere una cantina da qualche parte tra Juarez (ma non era il giorno di Pasqua) e il Rio Grande. Il cortile interno di un vecchio edi...