Tuesday, April 21, 2009

Abnormally attracted to sin

La vedi in ogni volto che ti circonda. Senti il suo respiro in ogni nota che giunge dal palco. Sei condannato a vivere con la presenza di lei, ed è una bellissima condanna. Sono questi sogni di lei che ti permettono di sopravvivere.
La mattina ti svegli con una preghiera sulle labbra, quella che avevi imparato da bambino e dimenticato da tempo. Quella preghiera è improvvisamente tornata a galla, e ogni mattina la rivolgi a lei, anzi la dici per lei. Se gli angeli possono intercedere per noi, che lo facciano.

Sei andato dal famoso poeta, hai chiesto un parere. Sei rimasto perplesso quando ti ha riposto che sta ancora cercando un modo per andare avanti e dimenticare, ma non lo trova. “Ho provato ogni cosa” ti ha detto. “Arte, musica, droga, donne, libri. Nulla funziona. C’è una cosa però che ancora non ho provato. Religione. Forse quella sarà la risposta”. Hai ghignato con cinismo: “Il problema, poeta, è sapere quale religione possa curare questo dolore”.

Ci sono delle ragioni per ogni cosa, per questo e per quello, ma al momento non riesci a trovarne una. Ma sai che esse ci sono.
È una cosa che non passerà mai e cominci a capirlo. È un tatuaggio, ma nel sangue, non sulla pelle. E' il prezzo che devi pagare, è giusto. Sai dove trovarla, adesso, ora che lei se n'è andata, quando ha pensato che là fuori avrebbe trovato di più. Non di meglio, ma di più. Quando ogni cosa parla il linguaggio dell'amore senza esprimere il significato a cui lei teneva veramente. Lei hai lasciato solo quel senso di non appartenenza.

Vorresti sapere cosa devi dire quando devi parlare quando devi tacere quando devi guardare e quando dovresti chiudere gli occhi. Sei invisibile adesso, non hai più segreti da nascondere. Con alcuni di questi ricordi puoi imparare a convivere, con altri non potrai mai. Oltre a questo, non c’è niente altro.

So che tu lo sai perfettamente come ti devi comportare, abbiamo avuto tempo sufficiente per imparare. E poi lo sai che non vuol dire niente dimenticare. Che passi il segno della piena su questo cuore e su questa schiena e si addormentino gli amanti all’ombra del vulcano. Possa bruciare sempre la tua mano nella mia mano.

(with thanx to Bob Dylan, Barzin, Francesco De Gregori, Leonard Cohen, Tori Amos, Beth Orton)

ct>>

I loved you for a long, long time
I know this love is real
It dont matter how it all went wrong
That dont change the way I feel
And I cant believe that times
Gonna heal this wound Im speaking of
There aint no cure,
There aint no cure,
There aint no cure for love.

Im aching for you baby
I cant pretend Im not
I need to see you naked
In your body and your thought
Ive got you like a habit
And Ill never get enough
There aint no cure,
There aint no cure,
There aint no cure for love

There aint no cure for love
There aint no cure for love
All the rocket ships are climbing through the sky
The holy books are open wide
The doctors working day and night
But theyll never ever find that cure for love
There aint no drink no drug
(ah tell them, angels)
Theres nothing pure enough to be a cure for love

I see you in the subwayand I see you on the bus
I see you lying down with me, I see you waking up
I see your hand, I see your hair
Your bracelets and your brush
And I call to you, I call to you
But I dont call soft enough
There aint no cure,
There aint no cure,
There aint no cure for love

I walked into this empty church I had no place else to go
When the sweetest voice I ever heard, whispered to my soul
I dont need to be forgiven for loving you so much
Its written in the scriptures
Its written there in blood
I even heard the angels declare it from above
There aint no cure,
There aint no cure,
There aint no cure for love

There aint no cure for love
There aint no cure for love
All the rocket ships are climbing through the sky
The holy books are open wide
The doctors working day and night
But theyll never ever find that cure,
That cure for love

8 comments:

anna said...

di poeti giganti si tratta e della vita

mi fai venire in mente che a volte capita di eccitare nelle persone qualcosa che poi non puoi possedere e non sai, non capisci dove ti porta, fuori misura fuori di tutto ma della carne non dei sogni...
una vertigine strabigliante e umana

e mi è tornata in mente questa canzone di De Gregori, bellissima, se posso

Un uomo con le spalle larghe, ecco cosa ci vorrebbe per te,
che ti capisce senza farlo capire e non ti spieghi mai perchè,
che ti conosca da quand'eri piccola, o che da piccola ti immaginava già.
Un uomo con le spalle larghe, lo sa bene lui come si fa.
Un uomo con le spalle larghe, la paura non sa nemmeno che è,
se tira freddo si alza il bavero e corregge il caffè.
Può ritornare sporco di rossetto, tanto ha una faccia che non tradisce,
un uomo come ce ne sono tanti, che quando vuole non capisce.
Un uomo con le spalle larghe, la fortuna non sa nemmeno che è,
ogni sera fa cadere le stelle, ogni mattina le raccoglie con te,
e se bastassero le cartoline, te ne manderebbe una ogni anno,
e poi potresti vederlo piangere, come gli uomini non fanno,
un uomo che mangia il fuoco, e per scaldarti si fa bruciare.
Diventa cenere a poco a poco ma non la smette di amare.
Un uomo con le spalle larghe tutta la vita ti prenderà,
per insegnarti e per impararti, se mai la vita basterà.
In una grande casa con le finestre aperte, in certe stanze piene di vento.
Un uomo con le spalle larghe una buona misura del tempo.

Paolo Vites said...

è bellissima grazie.

roberto vecchioni una volta infilò una splendida frase in una sua canzone: "non si è soli se qualcuno se n'è andato, si è soli se qualcuno non è mai venuto"

Luca said...

Cose così migliorano la mia giornata e aumentano la luce. grazie.

Maurizio Pratelli said...

bello, sincero, di cuore. Come sempre

Ragman said...

curioso che finalmente io abbia in questi giorni recuperato il cd "I'm Your Man" e lo stia quindi consumando... che bella sorpresa questo post.
E mi piace questa nuova vena taglia-cuci (storie che suonano di love and theft)

anna, che bella canzone!

rag

Il Grande Favollo said...

Ieri sera ero sul palco. Da quasi trenta anni ripeto la stessa sequenza. Attacco il jack, la imbraccio e parto. Ma ieri sera era speciale. Dopo tre mesi senza di lei ( non era mai successo prima) ho sentito che avevo fatto male a tradirla. Nonostante tutto, lei mi ha ripagato. Stavo viaggiando sulla note di "Bring on the night" ed ho capito lì, nel passaggio da La magg a La min sul ritornello, di quanto fossi stato uno stupido. Grazie ancora, amore mio.

Firmina Bia said...

hai scritto tanto, ma questo "Sai dove trovarla, adesso, ora che lei se n'è andata, quando ha pensato che là fuori avrebbe trovato di più. Non di meglio, ma di più" per me, è .... sai quando si dice "mi piace come scrive, perchè è riuscito a spiegare, con semplicità & trasparenza, quello che non riesco a chiarire"...ecco...

Paolo Vites said...

ciao bea

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