Saturday, October 08, 2011

The Rolling Trastevere Revue


L'odore del palcoscenico ho imparato a riconoscerlo e amarlo da un tempo immemorabile. Lontano, un po' più vicino, ancora più vicino, sopra quelle assi che hanno visto passare battaglie memorabili. La torcia che indica il percorso con le strisce di nastro adesivo sulle assiverso il camerino anche. Dietro quella porta, dietro quelle tende, sotto a quei fari, l'unica cosa onesta che c'è ancora al mondo, che è sempre stata. La musica. Mi ha salvato la vita e ancora continua a farlo. Potrò mai rinnegarla? Mai. Mi scorre nel sangue, mi pulsa nelle vene, mi dà ossigeno ai polmoni. Uccide la malinconia e tutte le cose brutte della vita. Fa risorgere a vita nuova ogni volta e ogni volta ancora.






"Ha detto che non si può vivere senza il mare, per questo lascia la musica". "Può darsi. Ma io ti dico: come si fa a vivere senza la musica'". Eh no non si può. Lo sa bene il cantautore che stasera per la centomilionesima volta si prepara ad arrendersi ad essa. E io con lui, da dietro le tende sul palco. Cosa altro ci resta in questo mondo sporco e bastardo? Abbiamo bisogno di miracoli, che si vada a cominciare.



"Ti lascio il camerino, De Gregori se ne va in albergo. E' tutto tuo, ci vediamo allo show time". Sound check finito, baci e abbracci pure, see you later. Ci penso io a fare buona guardia al camerino: piccolo, sporco, anche un po' puzzolente ma questo è il Pubs and Clubs Tour, va bene così, anche le parolacce e le bestemmie scritte sul muro, "Ligabue fa cagare" e "C'erano 1500 persone ma non eravamo noi". Stsaera 1500 persone ci saranno tutte, schiacciate sul palco là davanti: io, da dietro i tendoni, vedo le facce godenti e felici di quelli appoggiati al palco. La musica che arriva dal palcoscenico li investe come un'onda, uno tsunami rock, e torna indietro, la sente il cantautore, la sente la band, la sento io. Ho fatto buona guardia al tuo camerino amico, solo credo di aver finito le due bottiglie di vino rosso che c'erano.



Sono un gruppo di amici, sono la Rolling Trastevere Revue: c'è anche una Scarlet Rivera di Massa Carrara adesso in questa band straordinaria che non ha paragoni in Italia. E' tutto perfetto adesso. Anche una Buonanotte fiorellino che comincia con le inconfondibili note di Rainy Day Women, anzi è diventata Rainy Day Women. E "questa è una canzone di Bob Dylan, io l'ho tradotta e Bob Dylan l'ha usata per un suo film": non dirle che è così, sole giallo che va giù luna bianca che viene su. Anche questa sera, fuori del Fillmore, la luna grande e tonda sta salendo alta nel cielo. E Alice stasera è proprio come una donna: anche il giro di accordi che lega il ritornello alle strofe è quello, e così sia. Ogni cosa è perfetta, anche Rimmel che comincia con l'ukulele e diventa una cavalcata reggae. Fausto Leali? Perché no: A chi è Louisiana Blues coniugato al canto italiano. Tutto perfetto. Una band di amici che si lancia occhiate divertite e stupite, sorride a chi sta dietro nei camerini, fa cerchio intorno al loro comandante, un sessantenne che si diverte come un pazzo, su quel palco.



Come si fa a vivere senza musica? Forse si può vivere senza il mare, ma non senza la musica. No non si può. "Ci vediamo lungo la strada che ne siamo degni": agli ordini, compagno di viaggio. Cercola strada giù dal palcoscenico, cerco la strada verso casa e verso un'altra notte di musica.

10 comments:

Fausto Leali said...

Ha fatto una mia canzone senza chiedermi il permesso?
Me lo dovresti come minimo presentare :-)

Paolo Vites said...

il problema è che a milano non ci mette piede. effetto pisapia

Luca said...

Immagino, sarà terrorizzato.

laura said...

ma va al live di trezzo, che è come se

(belli, i video dal buco della serratura. puoi iniziare un nuovo trend)

Maurizio Pratelli said...

è che il mare non si può mettere nell'Ipod. Per fortuna.

Anonymous said...

grande racconto Paolo, grazie.
Raffaele Scocca

Paolo Vites said...

grazie, abbiamo anche la versione seria, http://www.ilsussidiario.net/News/Musica-e-concerti/Recensioni-Live/2011/10/10/DE-GREGORI-Pubs-and-Clubs-Tour-come-si-fa-a-vivere-senza-musica-/212774/

laura said...

ma dici che se vado in quel postaccio che è l'arena di mendrisio inizia DAVVERO alle 21.30, o mi fa aspettare ore come da tradizione arena? no, perché cenerentola a mezzanotte deve tornare, ché la vignetta per l'autostrada non si attacca alla zucca...:-)

Anonymous said...

A Fontaneto D' Agogna ieri sera ci si è proprio divertiti.

Grande energia positiva.

Ieri era il 12 ottobre

con De Gregori si è riscoperta l' America.


Francesca

Maurizio Pratelli said...

Laura, l'arena non è un postaccio! si è visto e sentito da dio!

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