Wednesday, July 29, 2009

Dal tramonto all'alba

Watching her
Strolling in the night
So white
Wondering why
It's only After Dark

I find myself in her room
Feel the fever of my doom
Falling falling
Through the floor
I'm knocking on the Devil's door

In the Dawn
I wake up to find
her gone
And a note says
Only After Dark

In my heart
A deep and dark
and lonely part
Wants her and
waits for After Dark

All'inizio è un enorme vassoio di patatine fritte. Poi saranno bottiglie di Jack Daniel's e quant'altro. Il tramonto è andato da un pezzo. Anzi è notte fonda, quasi mezzanotte, l'ora giusta perché sul palco salgano Tito e i suoi tarantolati. Non suoneranno fino all'alba, ma va bene lo stesso, perché quando arrivi a casa all'alba manca ormai poco.
Anche le zanzare elefante che infestano il bello spazio del Circolo Magnolia dalle parti dell'Idroscalo si fanno da parte quando attaccano le prime note del blues malato e vizioso di questa incredibile band, la preferita di Quentin Tarantino e di Robert Rodriguez, nei cui film (Dal tramonto all'alba è uno di questi, storia surreale di vampiri improbabili) hanno fatto capolino più di una volta: Tito And Tarantula, ladies and gentlemen, annunciato sul palco dalla musica - ovvio - di Arancia meccanica.
Sia per la stazza fisica che per l'approccio musicale sembra che là sopra ci siano Roky Erickson e i suoi 13th Floor Elevator: garage blues schizzato, che va dalla psichedelia al metal. Il tutto attraverso il grande corazon messicano di Tito: ascoltarlo in Las flores del mal spacca il cuore, ma è per farcelo spaccare che siamo venuti fino a qua. Due, trecento zombie del rock'n'roll, vampiri malati di buio di quelli che preferiscono lottare con le zanzare che fare presenza ai concerti "trendy". Qua a noi non ci vede nessuno. Ma noi non vogliamo che ci veda nessuno. Dal tramonto all'alba è il tempo giusto,lontani dalle luci della città, lontani dal dolore, lontani dai rimpianti. Noi siamo quelli uncool, orgogliosi di esserlo, quelli che raramente escono e quando lo fanno, lo fanno per dimenticare.

Tra bordate chitarristiche fumose e pesanti, fughe in avanti con il pedale del wah wah ben pigiato, esplosioni soniche che sembrano annunciare l'arrivo dell'inferno, Tito ha disegnato una sorta di impossibile Messico dell'oltretomba: ovvio che tutti abbiano un brivido quando arriva After Dark: Tito, sempre con un sorriso splendente sul faccione, tra un muchas gracias e l'altro,comincia a invitare le senoritas a salire sul palco. C'è ne è anche una con una rosa tra i lunghi capelli neri. Alla fine salirà anche qualche maschietto, ma va bene così: sono in una ventina lassù a ballare messicano con il re dei vampiri.
Il finale è tutto per Angry Cockroaches: il ritmo è sfrenato, lo spirito dei Ramones si è depositato lungo il Rio Grande e la notte si chiude pogando. Noi lasciamdo andare l'ultima birra, ringraziamo e riprendiamo la strada verso casa. O le nostre tombe. Sta quasi per albeggiare, d'altro canto.

Tutte le foto sono di Alessandro Paramount Ciciuxs Maggiori, l'uomo che avrei voluto sposare

5 comments:

silvano said...

Trashissimo B movie italiano anni 70 con Francesco Merlo e Fabio Testi "Sangue e Vampiri all'idroscalo", oppure "La notte dei Vampiri", oppure "La Vampira dell'idroscalo", infine "Vampiri a Milano" ma quest'ultimo mi sembra troppo colto ;)

Paolo Vites said...

vampiri all'idroscalo! stupendo!

Maurizio Pratelli said...

e vi avrei fatto da testimone... Al prossimo tramanto, amici.

anna said...

belle foto
muchas gracias!

tatix said...

trama pulp/noir con due loschi figuri protagonisti, d'altronde il Ciciuxs non assomiglia un po' a Javier Bardem? :-)

ps grande Tito..

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