Thursday, February 24, 2011

Untitled

There are two tragedies in life. One is not to get your heart’s desire. The other is to get it (GB Shaw)



Ci sono tre modi per vivere la vita.

Uno, è volutamente ridurre la portata di quello che accade o quasi. Ignorare, o nascondersi, davanti alla realtà, ripetersi continuamente che non importa,, che domani è un altro giorno, che comunque è tutto ok, e non pensiamoci troppo su alle cose che se no ci viene del mal di testa. Accontentarsi, insomma. Di fatto, non si pensa alla realtà quando si è felici, è quando le cose non vanno che la realtà attacca. E allora meglio fingersi sempre felici.

Un altro è che ogni cosa che accade, ogni sguardo nella metropolitana, ogni parola, ogni accadimento ti ferisce. Essere inadeguato davanti alla realtà e starci male, malissimo. Con le conseguenze del caso.



Poi ci sono quelli fortunati, quelli che non si accorgono di niente, che tutto gli passa sopra e sotto, ma non lo fanno apposta. Quelli che ti fanno pensare, ma come fa a essere felice passando le sere guardando la tv, vorrei essere come lui.

Una combinazione delle tre è una patetica bugia. Sarebbe un po' come dicono The Vaccines nel video qua sotto della loro bellissima Post Break Up Sex, fare l'amore con uno/a solo perché è finita la relazione con la persona che amavi. Che ci hai guadagnato? L'unica possibilità di salvezza potrebbe essere qualcosa che spacca la misura di tutte e tre.

21 comments:

Fausto Leali said...

A me piace una quarta strada:
"prima o poi ogni persona fa un'esperienza che segna l'inizio della sua piena maturità: capisce nella propria carne e intelligenza che, se vuole sperimentare la benedizione legata al rapporto con l'altro/a, deve accettarne la ferita. Comprende, cioé, che non c'é vita buona senza passare attraverso il territorio buio e pericoloso dell'altro, e che qualunque via di "fuga" da questo "combattimento" e da questa agonia conduce inevitabilmente verso una condizione umana senza gioia" (Luigino Bruni - la ferita dell'altro - ed. Città Nuova)

allelimo said...
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Skywalkerboh said...

Credo che una carratteristica molto diffusa per tanti esseri umani sia la crescente apatia legata al passare degli anni e alla vita in essi sperimentata.
Ciò spesso fa perdere la voglia di aprirsi e la voglia di provare a sorridere.
A tante persone, a volte anche a me, a volte piace di più star zitti e allontanarsi dai rumori, e dato che c'è facilmente poco spessore in sempre più troppa gente, stare a mantenere certi contatti è una perdita di tempo.
Poi ci sono quelle 3-4 cose che ci svegliano: una canzone al momento giusto, un whiskey nudo e crudo, uno sguardo dalla persona che conta, due righe da un libro... e qualcosa cambia in meglio.

anna said...

«L'unica possibilità di salvezza potrebbe essere qualcosa che spacca la misura di tutte e tre.»
... come farei senza di te?

andrea said...

Bè... a me viene in mente una canzone di Kurt Cobain:

I'm not like them
But I can pretend
The sun is gone
But I have a light
The day is done
But I'm having fun

I think I'm dumb
or maybe just happy
Think I'm just happy

Anonymous said...

"...Sarebbe un po' come ...fare l'amore con uno/a solo perché è finita la relazione con la persona che amavi. Che ci hai guadagnato?..."
L' unica possibilità di salvezza?
Essere razionali: l' "amore" non esiste...


Francesca

kc said...

Ma ... le strade possono essere tre, quattro mille... anche nessuna...
L'illusione è che la realtà,anzi le realtà siano separate..,
Ed è proprio da lì, dalla divisione, che proviene la disperazione, il disastro di cercare qualcosa che mai si trova, che mai soddisfa. Ci distraiamo a cercare e non vediamo quello che c'è-la sua bellezza, il suo mistero e tanto meno, allora, ci accorgiamo dell'invisibile...

Quello che manca è l'unità (sentirsi a casa") e rilasciare tutte queste credenze, caselle e giudizi in noi e fra di noi...?!
La bugia è la divisione. eppure si dà per scontato crederci---

:-)

Anonymous said...

Divergevano due strade in un bosco, e io...
Io presi la meno battuta,
E da qui tutta la differenza è venuta. (Robert Frost)

Blues

@Francesca



E' proprio l'essere razionali che estingue l'amore, e senza l'amore non c'è salvezza.

blues said...
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blues said...

Divergevano due strade in un bosco, e io...
Io presi la meno battuta,
E da qui tutta la differenza è venuta. (Robert Frost)

Blues

@Francesca

"L' unica possibilità di salvezza?
Essere razionali: l' 'amore' non esiste..."

E' proprio l'essere razionali che estingue l'amore, e senza l'amore non c'è salvezza.

Anonymous said...

@Blues

amore tra virgolette, infatti.
La ragione ci guida verso la consapevolezza che non esiste quell' idillio utopico.
E la ragione ci relaziona con la realtà per quella che è: una persona disincantata sa godere appieno delle cose belle e sa accettare il dolore.
Preferisco la parola "umanità", trovo sia un termine più concreto.

Francesca

Paolo Vites said...

non la ragione, ma l'esperienza

Anonymous said...

Sì, l' esperienza.
Nel senso che dopo tante mazzate in parecchi campi (esperienza) finalmente iniziamo ad essere razionali. Forse dovremmo imparare ad attivare la "ragione" sin dll' inizio, non lasciandoci influenzare dagli influssi culturali-sociali, guardando le cose per quello che sono e spogliandole da inutili orpelli.

Francesca

Anonymous said...

Ciò che ho conosciuto mettendo ragione ed esperienza a baluardo della mia esistenza è stata la solitudine più profonda.

Blues

Paolo Vites said...

Poca osservazione e molto ragionamento conducono all'errore; molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità

Anonymous said...

Io penso che molta osservazione e molta razionalità (non ragionamento, quello non ti fa vivere) conducano all' accettazione della realtà. La verità? Mah...

Siamo soli, purtroppo è così.


Francesca

Anonymous said...

La Verità c'è e gli occhi e lo sguardo di Chiara Luce ne rappresentano un recente inequivocabile esempio. Gli occhi di un amore senza fine. Niente di tutto quello che può scaturire dalla sola ragione può sostenere in tale modo una ragazza di diciotto anni nel suo cammino verso la fine prematura.
Né idee, né pensieri, né teoremi, né concetti, né ideologie, né princìpi, né dottrine, né educazione, né - tantomeno - esperienza. Niente al mondo.
Chiara Luce, di per sé non è una prova della Verità, ma ne rappresenta una testimone. D'altronde, non ci verranno mai fornite delle prove: se così fosse, quale merito avremmo? Quale libero arbitrio potremmo vantare?


Blues

Anonymous said...

"La Verità c'è..."
Sono felice per te se ne sei così convinto.
Quale merito avremmo? Nessuno, non pretendo "premi", neppure mi aspetto "punizioni".
Temo che il libero arbitrio sia un' illusione, ad ogni causa corrisponde un effetto.

Francesca

Paolo Vites said...

con la fine che ha fatto non è un buon esempio, però qs frase di pavese per me è ciò che conta davvero:

Aspettare è ancora un’occupazione. È non aspettar niente che è terribile

Anonymous said...

ANNO NUOVO

Tu lo dicevi spesso
quando si toccava l’ argomento:

“Chissà poi se quando morirò
davvero il Signore vedrò.
Non credo, sai, l’ aldilà
è un inganno per l’ umanità,
fumo nei nostri occhi,
ci vogliono illudere
dopo una vita a sgobbare come sciocchi.
E arriverà il momento di chiudere,
ogni cosa stata e non stata è perduta,
ogni arrabbiatura, ogni malinconia
nella terra con me è caduta
e il tempo ci cancellerà, ci porterà via”.

Forse avevi ragione,
ne vale davvero la pena?
Il vero motore è la passione
per vivere una vita piena.

I sensi di colpa, i "non si fa",
gli "è peccato!", "devo lavorare",
ci fanno vivere una vita a metà,
ci chiudono la mente, non ci fanno sognare.

Vorrei che torto avessi avuto,
constatarlo, per fortuna, non ho potuto,
tu sì:
dubito, ma spero tanto non sia andata così.

Cosa augurare per il nuovo anno?
Libertà di fare, voglia di partire,
forza di cambiare se qualcosa fa soffrire,
dire sì anche se "certe cose non si fanno".

Nel dubbio di cosa ci sarà
meglio fare ora, poi si vedrà.

Questo ho imparato
illudendomi di averti parlato.

Francesca.


Io avevo 19 anni, lui era mio padre.

Francesca

Paolo Vites said...

grazie francesca

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