Friday, February 01, 2013

Pino Scotto, Maria De Filippi e cosa rimane del cuore dei giovani

Pino Scotto è un personaggio cult della televisione via satellite. Da anni tiene un programma su Rock Tv che potrebbe essere definito trash per il linguaggio che usa, ma in fondo Pino è un napoletano verace, impulsivo e istintivo, animo da metallaro doc. Musicista e cantante con una lunga carriera alle spalle (ha superato i 60 di età ma mantiene una invidiabile chioma stile indiano comanche) è sempre stato lontano da qualunque carrozzone commerciale, con una fedeltà alla sua musica davvero invidiabile e tutt'oggi si esibisce con dignità in ogni localino che lo ospita, dalla provincia di Trasimeno fino a Pizzo Calabro.
Un programma, il suo, dove manda in onda video dei suoi gruppi e artisti preferiti, con competenza di scelte (i grandi dell'hard rock soprattutto, ma non solo) e poi risponde alle domande dei fan. E' proprio questo spazio che è diventato di culto in televisione ma anche su youtube dove i suoi interventi vengono ripresi e visti da migliaia di persone. Pino Scotto usa certamente un linguaggio volgare, infarcito come è di parolacce e insulti assortiti, ma neanche tanto diverso da quello che può usare un pizzaiolo o un parcheggiatore della sua città quando si arrabbiano. Perché Pino Scotto ce l'ha a morte con talent show, reality show, festival di Sanremo e quant'altro, con tutto quello che secondo lui uccide la passione per la musica. E' divertente fino al parossismo, ma ogni tanto però gli scappano anche perle di saggezza che dimostrano una capacità di giudizio che pochi oggi hanno, in televisione o nella musica. "Il rock è morto il giorno in cui quelle m… del business hanno capito la fragilità dei giovani", ha detto ad esempio qualche sera fa, aggiungendo epiteti coloriti su programmi come quelli della De Filippi, esperta di talent show.



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