Monday, September 14, 2009

Goodbye, catholic boy

"A 13 anni, Jim Carroll scrive meglio dell'ottantanove per cento dei romanzieri di oggi"
(Jack Kerouac)

A 60 anni, invece, Jim Carroll ha pensato di togliere il disturbo. E' una buona età per morire, 60 anni: hai comunque vissuto una vita lunga e non corri il rischio di diventare un vecchio incapace abbandonato da tutti. Una vita che Jim aveva comunque già corso il rischio di finire a 13 anni, tossicodipendente devastato, avanzo degli avanzi di New York nonostante fosse stato a un passo da diventare eroe della pallacanestro. Ma con un dono prodigioso, quello di saper scrivere. Jim entra nel campo di basket (The Basketball Diaries, publicato nel 1978) è il suo capolavoro, diventato anche un film interpretato dal nanerotttolo di Titanic, Leonardo Di Caprio.
Ma già a fine anni 60, poco più che tredicenne appunto, scriveva, recitava e pubblicava poesie: era nel giro dei poeti rock underground che gravitavano a St. Mark, tra cui Patti Smith. Nel 1978 mise su anche una rock band, la Jim Carroll Band, con cui pubblicò alcuni album, tra cui l'imperdibile Catholic Boy del 1980, che comprendeva il suo inno, People Who Died (canzone che si può sentire anche - huh - nel film E.T.).

E' morto nella sua casa di Manhattan il giorno 11 settembre. Un grande giorno per morire, se sei newyorchese purosangue come lo era Jim. Lo hanno trovato, colpito da infarto, alla sua scrivania. Stava scrivendo, come aveva fatto per tutta la sua vita. Adesso c'è un angelo in meno sulla terra e ce n'è uno in più su nel cielo. Adesso cè un nome in più da aggiungere alla lista della "gente che è morta", people who died, quello di Jim:

Mary took a dry dive from a hotel room
Bobby hung himself from a cell in the tombs
Judy jumped in front of a subway train
Eddie got slit in the jugular vein
And Eddie, I miss you more than all the others
And I salute you brother

Those are people who died, died
They were all my friends, and they died

11 comments:

Anonymous said...

Good bye Jim

stasera mi risentirò "Them".
In due minuti dice tutto quello che c'è da dire

Alexan

Il Grillo Cantante said...

Paolo, passami una piccola nota di comicità. Vai al sito
http://www.jimcarroll.com/index.html

e troverai scritto:
"Jim Carroll, futurist, trends & innovation expert, is tremendously sad that the "other" Jim Carroll, author of the Basketball Diaries, punk rock singer, poet, and inspirational mentor to millions, passed away September 11, 2009.
For more information on that Jim Carroll, please visit the CatholicBoy.Com Web site."

ciao

Paolo Vites said...

un coglione che si fa un po' di pubblicità? e che cazzè un esperto di trends?

hazel said...

Cause when the city drops into the night
Before the darkness there's one moment of light
When everything seems clear
The other side, it seems so near...
RIP Jim

Blue Bottazzi said...

va beh, ma non può andare avanti così... nel 2009 ci sono morti tutti. E poi Willy e Jim assieme... dai, non si fa...

Il Grande Favollo said...

Che kazzo di strage. Neanche io mi sento tanto bene.

Maurizio Pratelli said...

che storia, e sto quasi convincendomi che sia, se non bello, conveniente morire a sessantanni.

Ragman said...

Paolo, confesso di aver letto solo ora gli ultimi 3 post (ovvero i p.s. sulla Nanda, Dylan a NY e questo).

Thanks, you're fucking great!
(shall you excuse my english)

rag

ps: uno special thanks anche a Skywlakerboh per i links del concerto di NY!

Grace said...

Un anno tremendo questo 2009: è iniziato con la morte di Ron Asheton ed ora si sta portando via, poco alla volta, pezzi del nostro passato.
So long, Jim.

Blue said...

Ti segnalo che hai inaugurato, inconsapevolmente, un nuovo blog, anzi, una nuova Antologia di Blog...

http://blogantologia.blogspot.com/

Paolo Vites said...

sei un genio mediatico!

io, che non merito, ringrazio ...