Thursday, September 17, 2009

La stagione delle onde lunghe

I don’t know you
But I want you
All the more for that
Words fall through me
And always fool me
And I can’t react
And games that never amount
To more than they’re meant
Will play themselves out

Take this sinking boat and point it home
We’ve still got time
Raise your hopeful voice you have a choice
You’ll make it now

(Glen Hansard, Falling Slowly)
Volevo intitolare questo post "last night a record saved my life", perché è una di quelle frasi che hanno fatto la mitologia del rock'n'roll e soprattutto perché vorrei tanto che bastasse un disco rock a salvarci la vita. Invece l'ho intitolato con quella che credo sia la traduzione giusta (perché la parola "swell" ha un sacco di significati diversi) del nome del gruppo che attualmente amo di più, gli Swell Season. E se non è la parola giusta, a me quella che ho individuato piace lo stesso, perché fa venire in mente l'oceano che bagna tormentato le coste della loro Irlanda.
Loro sono Glen Hansard e Marketa Irglova, i meravigliosi protagonisti del film che, dopo Colazione da Tiffany, è per chi scrive il più bel film di sempre. Cioè Once. E già la colonna sonora di quel film, da loro scritta e interpretata, è nei miei vari lettori - casa e macchina - da più di un anno in replay costante, adesso è arrivato anche il nuovo disco.
Si intitola Strict Joy, da un lavoro del poeta irlandese James Stephens, che è uno che come Hansard, la Irglova e il sottoscritto adora le canzoni tristi, come si deduce appunto dalla sua poesia Strict Care, Strict Joy: ""Il mio cuore è spezzato e la mia mente triste"; Era certamente vero quando lui cominciò la sua canzone, era meno vero quando l'ebbe finita".
Come si diceva qualche post fa, le canzoni tristi hanno il potere di allontanare la tristezza stessa. O almeno renderla più lieve.
Glen e Marketa cantano l'amore triste come nessun altro, facendo della malinconia un inno positivo al cuore che anela alla bellezza eterna. Il nuovo disco - che esce il 28 settenbre - è il disco che Van Morrison non riesce più a fare da trent'anni. Non dico altro, se non che il 21 novembre saranno in concerto a Milano. Pirla chi se li perde.

Ma ci sono altri bei dischi in questo autunno incipiente che si prospetta bagnato e triste come piace a me che si danno da fare per salvarmi la vita. Poverini, loro ci provano e io li ringrazio. Ho riscoperto (spinto dall'ascolto del loro ultimo lavoro)un disco che avevo snobbato anni fa, Straightaways dei Son Volt. Di una bellezza oscena. Come far urlare le chitarre elettriche ma essere tristi da morire. Jay Farrar sa una cosa o due della tristezza, e questo loro disco non è inferiore a nessuno di quelli bellissimi che ha fatto il suo ex amico negli Uncle Tupelo, Jeff Tweedy.
E poi ascolto tristi cantautori indie (oddio, musica indie... per me questa è quasi una bestemmia...) grazie alla mia nuova pusher, la splendida Diana della lontana Catania - che fa quasi rima. Adesso mi sto intrippando di un tipo bizzarro, l'uomo più alto della terra, sì lo svedese The Tallest Man on Earth: il suo disco del 2008 è anch'esso di una bellezza oscena. E mi avvicino con timore al nuovo di Micah P. Hinson, giusto però perché è una raccolta di cover, da Dylan a Cohen a Frank Sinatra e Beatles (ne parla anche l'amco Maurizio nel suo blog, http://tornoaivinili.blogspot.com/2009/09/micah-p-hinson.html). Eh. Indie sì, ma con moderazione.

Sarà una stagione dalle onde lunghe. State tristi, state felici.

34 comments:

ciciuxs said...

sei un po disattento......
http://armadillobar.blogspot.com/2008/12/you-cant-judge-book-by-cover.html

Paolo Vites said...

umf. Ecchecavolo. Chissà perché se un disco te lo consiglia una ragazza lo ascolti mentre se te lo consiglia un amico maschio... So sorry. Ti nomino mio rifornitore ufficiale. Però anche di bottiglie di vino.

ciciuxs said...

le donne giustamente hanno sempre la precedenza!

Nando1970 said...

Uno showcase per NPR con 6 pezzi in anteprima:
http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=111679769

ciocco72 said...

Once visto poco piu' di un mese fa , mi ha folgorato,come non poteva? il 21 non me li perdo...
Per i son volt era ora! ma non sapevi tutto? ;-)

Anonymous said...

ciao paolo, scusa, ma ho letto che il concerto di glen hansard è stato annullato..ne sai qualcosa?
Ciao Carlo

Paolo Vites said...

è una vita bastarda e io - è ufficiale - porto la sfiga

il tour è stato annullato e rimandato al 2010

the music is over

Maurizio Pratelli said...

si però quel disco lo avevi chiesto al ciciux, cito testualmente dai commenti "me lo impresti?", e visto che non sei una donna forse non te lo ha imprestato. Once, bellissimo! dove suonano che non me li perdo assolutamente!!! Avevo visto lui con i frames alla casa 139 ed è proprio bravo. we love sad songs!

anna said...

stagione delle onde lunghe anche in liguria (per lunghe che possano essere in quello spazio stretto tra la roccia e l'abisso) e le canzoni di once me le porto dentro da quando l'ho visto.
Li aspetto, intanto mi respirerò quel buon puzzo di mare a renà, sullo scoglio in mezzo alle onde

Paolo Vites said...

leggete i commenti amici prima di scrivere: concerto annullato.

mauri: i frames alla casa 139. ti odio ancora di più che se mi avessi detto ho cenato con bob dylan

Il Grillo Cantante said...

Ehi io un pensierino su ONCE l'avevo scritto per Risonanza, e poi messo anche nel Grillo Cantante obviously...
ve lo ripropongo
ciao

http://www.risonanza.net/?p=139

Fausto Leali said...

Che dire, un post che centra mille cose permanentemente residenti nel mio cuore...
Colazione da Tiffany, l'ho sempre amato, così come adoro Audrey Hepburn e quella sua Moon River. Once, devo ancora vederlo, lo confesso (ma ho preso il dvd, é lì pronto...), ma parto da un pregiudizio positivo..
E poi Micah P Hinson, i Son Volt.
E la malinconia, quel "cuore che anela alla bellezza eterna", come dici tu, sappiamo bene cosa significa..
Bello questo autunno incipiente, comincia a piacere pure a me

ciciuxs said...

e pare pure che ad ottobre arrivi Christian Kjellvander, il nostro svedese preferito!

Fausto Leali said...

Ciciuxs, ci andiamo insieme, questo non ce lo possiamo perdere !

ciciuxs said...

sicuro Cardioman, spero solo che non sia nei giorni che vado a Austin

anna said...

il nostro svedese preferito! ho cominciato ad ascoltarlo quando hai messo poppies and peonies sul tuo blog! molto interessante
ciao

Maurizio Pratelli said...

ecco, già punito per aver visto i frames...

Fausto Leali said...

A Austin? Ma brutto sciagurato... vengo anch'io!

ciciuxs said...

ok si parte il 9 rientro il 19 costo volo € 513, ti prenoto?

Paolo Vites said...

costo birre vino e superalcolici euro 4mila

Spino said...

ma come annullato che è successo? :(

Fausto Leali said...

per bere con il ciciuxs faccio anche un mutuo :-)

ciocco72 said...

da last.fm:le date europee verranno rimandate a febbraio a causa dello slittamento dell'uscita dell'album (da settembre a ottobre)

Paolo Vites said...

io intanto il disco ce l'ho e me lo ascolto fino a febbraio

Fausto Leali said...

Ma sarai uno sciagurato anche tu :-)

Diana said...

:)

Tra l'altro adesso mi pare l'abbia tolta, ma fino a qualche tempo fa aveva la migliore descrizione myspace che abbia mai visto:
"I am The Tallest Man on Earth. I'm so tall I have a feeling that my funeral will be expensive, they'll have to saw my body in half and put the two parts in separate graves. I guess some people will mourn the top part, some the bottom."

Paolo Vites said...

Bellissima.. Mentre invece Micah hinson in concerto è un cialtrone di merda che schifo

Diana said...

Really? Un altro da tagliare dalla lista. (Mi dicevano che Andrew Bird è una noia assurda live. Non che io lo ami particolarmente, comunque.)

Daniele said...

Mamma mia Glen e Marketa! La colonna sonora del bellissimo film (che ha vinto anche l'oscar per la migliore canzone, Falling Slowly) gira anche nei miei lettori! Grande, grazie Paolo!

Giovanni said...

Parli sempre di tristezza, you got the blues man!

Anonymous said...

Ho sentito il cd degli Swell, molto bello, anche se No guru piuttosto che Hymes to the silence di Van se lo mangiano a colazione, è come dire che Paloschi vale Etò, tu con Van sei veramente prevenuto e non capisco perchè, se non per partito preso, comunque un abbraccio, Marcello

Paolo Vites said...

cos'è un partito preso

Anonymous said...

un pregiudizio, è chiaro che astal weeks o moondance non li ha più fatti, ma insomma.....buona giornata, marcello

Fausto Leali said...

Ho finalmente visto ONCE, bellissimo!
Ed anche la colonna sonora ora non mi lascia più....