Friday, July 23, 2010

Me and Bobby McGee



Notte fonda, notte di afa pura. Che non hai neanche voglia di ascoltare musica. Mi "fisso" un altro drink, il drink dell'estate 2010, doppio bitter campari con dose abbondante di martini rosé o bianco a seconda delle serate. Certe volte ci butto dentro anche del vino rosso, nei bitter campari e se pensate che faccia schifo allora non leggete il cocktail che ha inventato il chitarrista dei National: vino rosso, vodka e martini. Lo devo provare, comunque. L'estate è ancora lunga. Mi fisso un drink o è il drink che fissa me. Accendo il tv color e c'è un film di vampiri, però mi acchiappa. Anche perché l'amico del protagonista è un vecchio - straordinario folksinger o countryman che dir si voglia. Mr. Kris Kristofferson. Che piacere rivederlo ancora in giro. Seppure in tv. Che lui, a suonare in Italia, non ci è mai venuto. Alla tua, Kris.



"Tijuana!" mi dice sorridendo e indicando la scrittina sulla mia t-shirt. Tijuana che. Sono in brodo di giuggiole come mai e faccio fatica a capire cosa stia succedendo. In Italia, finalmente ci è arrivato. L'ambientazione è un po' quella di un set hollywoodiano e ci sta per uno che ha fatto film con Barba Streisand e anche quel film di vampiri che stavo guardando una decina di notti fa. Il concerto è stato da paura. Ma adesso siamo stati invitati a incontrarlo. Nel salone del Castello Sforzesco dove ci troviamo, lui è in mezzo alla sala che aspetta, a turno, di salutare gli ospiti. Davanti tre o quattro fotografi. Sembra un po' quando si va a salutare il Papa, non che ci sia mai andato. Si va, ci si stringe la mano e si dicono cose senza senso, sapete come fanno i capi di stato davanti ai fotografi. E' il mio turno, e la macchina della mia fotografa che mi sono portata dietro appresso non funziona. Even the losers get lucky sometime. Torno da lui due volte con classica figura del pirla ma lui se la ride sempre - penso, ma quanto è figo quest'uomo - e sto aspettando adesso la foto ufficiale del fotografo ufficiale, speriamo arrivi presto, ma non servirà a cambiare la mia espressione beota che già traspare evidente in questi scatti. Che volete farci. Lui di anni ne ha 74 ma li porta meglio di me. Penso, ma dov'è Johnny Cash? Pat Garret? Billy The Kid? Vorrei arrivasse Alias a portarmi giù a Durango. A romance in Durango.


La recensione del concerto



Oh Lord, help me make it through the night. Esco dal salone del castello che gli amici mi devono sorreggere. Ho bisogno di un drink. Qualcuno mi fissi un drink.

9 comments:

Anonymous said...

L'espressione tua è beata, direi. alle porte dell'Eden. Senza cancelli,,,


Ma si può sapere com'è il drink della mezzanotte...?
:-)

kc

Anonymous said...

complimenti per il drink.. :-(

Pat Garrett

lillo said...

non beota, beata! ;)

silvano said...

Beato direi.
74 anni? Accidenti se fa bene il r'n'r'.
Invidia e un saluto Paolo.

ciao, silvano.

Anonymous said...

Invece, Alias ha 69 anni, una voce sempre incantevole. Ed ha pure un vistoso anello sbarluccicoso (diamanti).
Meraviglia in progress... ;-)

ciaus PV :-))
kc

laura said...

era ESATTAMENTE QUESTA la faccia che ti immaginavo addosso.
questa è la sola felicità che ci è concessa. un lusso da bambini...:-)

Anonymous said...

Un uomo solo con voce,chitarra e armonica "trabocca" il palco.
C'ero anch'io giovedì, ho respirato la Storia e ho avuto il privilegio di capire cosa sia il carisma.
Dote che appartiene ad un tempo passato?...

Francesca

Paolo Vites said...

il carisma appartiene a pochi, pochissimi e oggi sembra non se ne trovi più in giro

SigurRos82 said...

C'ero anch'io, serata magica, come poche altre. Condivido pienamente, poi, il pensiero espresso nei due post qui sopra.

Però le mie foto sono più belle ;P

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