Wednesday, July 14, 2010

On a night like this



Sono le due e venti del mattino. Sto finendo un pezzo sul concerto dei Midlake che ho visto qualche ora fa e l'intervista che ho fatto a Tim Smith della band nel pomeriggio. Il pezzo non riuscirò a finirlo, ho svegliato tutta la famiglia ormai. Ma di dormire non se ne parla neanche. Al Magnolia, dove i Midlake hanno trionfalmente suonato nonostante un pubblico beota di presenzialisti radical chic da centro sociale de 'noiartri, un impianto audio degno di uno stereo del reader's digest degli anni 70, c'erano troppi fantasmi e troppo vibrazioni meravigliose per riuscire adesso ad andare a dormire. Quando l'articolo sarà finito, chi avrà il buon cuore se lo leggerà, sapete dove (eccolo, l'ho finito...). Io, come dicono i Midlake, "insegnerò ai miei piedi ad andare con una gioia, una gioia che devo ancora trovare". E come mi ha detto oggi (ieri, sorry) pomeriggio Tim Smith, "non so cosa sia la gioia, la devo ancora trovare".



Mi resta la sua bella faccia alla fine del concerto, quando dopo aver firmato un po' di autografi ci salutiamo, e gli dico continua a fare musica Tim, per favore, ne abbiamo bisogno della tua musica. Vorrei dirgli che le canzoni dei Midlake, in un periodo particolarmente di merda della mia vita, qualche mese fa, mi hanno letteralmente salvato la vita, ma evito. Cosa gliene può fregare. Lui scuote il capo un po' sconsolato, poi dice fra se e se: "Sì, hai ragione, devo mettermi sotto, devo scrivere altre canzoni". Ecco. Una notte al Magnolia, dove ho schivato qualche fantasma ma altri me li sono trovati davanti. Inevitabile. Ma bello, bellissimo.


L'amico Lorenzo Randazzo, che ha fotografato





Le foto del concerto sono di Alessandro Armadillo Man Maggiori



12 comments:

Skywalkerboh said...

molto sentito questo post, e quindi fantastico :)

io pure li adoro

laura said...

cenerentola soffiava via i fantasmi
ma mica tutti
ché certi fantasmi sono preziosi

ci dicono da dove veniamo, e ci indicano la strada

chiara said...

ahahah!!! che bella la foto con Tim! Lui è un grandissimo, vabò che te lo dico a fa.... e vedo Max si è fatto crescere il baffetto anni '70 :)

non vedo l'ora di beccarli domenica prossima al latitude, ci sarà anche John Grant, very cool.

Paolo voglio leggere il tuo articolo!!! dajeeeee!

Paolo Vites said...

sembrava la band di almost famous....

anna said...

siete bellissimi

Fausto Leali said...

beh, adesso, bellissimi.... :-)
siete grandi, piuttosto :-)

kaapi carla said...

"Non so cosa sia la gioia, la devo ancora trovare".

Chi cerca trova, l'importante è riconoscere ciò che si cerca... che a volte ci si confonde. Aspettative ingannevoli. A volte, la gioia è proprio vicinissima.

Il soffio, il respiro, il vento aiutano a soffiare la gioia dentro (dove forse è già...)!Così non si resta più confusi da nessuna divisione (dentro e fuori). E sembra quasi di essere in una preghiera senza nome.


***

kaa
(da uno sgabello dell'Ostello di jesi. Qui 38° gradi sembrano meno afosi grazie ai suoni di cicale di giorno e dei gufi di notte. Le presenze invisibili ti lasciano il passo suloa scala di marmo, ochieggiano dagli affreschi misteriosi del soffitto.)

Ciaus :-)

laura said...

e, ancora, non è importante trovare la gioia. questo mondo ci obbliga al sorriso, al benessere, al fitness, alla salute sempre e comunque, anche finta, anche di seconda mano.
rivendico, sommessamente, il diritto alla tristezza, alla ricerca apparentemente infruttuosa, all'insoddisfazione.
neanche io so cosa sia la gioia. ma neanche mi interessa. preferisco cogliere quegli attimi di respiro più profondo. quando un figlio mi sorride. quando un amico mi chiama. quando mi riesce bene qualcosa. quando leggo una bella cosa, o ascolto un bel pezzo. non è gioia, no. le si avvicina, però. è questo il dono.

anna said...

belle foto l'armadillo!
sembrano riprese d'altri tempi...

Fausto Leali said...

Ma che bella recensione che hai fatto...
Quel che il cuore desidera, esiste.

ciciuxs said...

grazie anna, in effetti sono molto vintage, in tutti i sensi

randa said...

tutto vero. serata magica e miglior band degli ultimi anni. A detta loro quella di milano è stata la prima data del tour europeo dove si sono sentiti davvero a casa (Texas): caldo torrido e zanzare a frotte!

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