Monday, September 06, 2010

Are you the one that I been waiting for

ATTESA

(Raymond Carver)

Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle. Arrivato
in fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra. La strada
arriva a un bivio. Ancora a sinistra.
C'è un torrente, sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada incroci
un'altra strada. Prendi quella
e nessun'altra. Altrimenti
ti rovinerai la vita
per sempre. C'è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E' quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E' quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c'è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino ad ora.
La donna che ti ama.
L'unica che può dirti:
"Come mai ci hai messo tanto?"

Nick Cave ----------Are You The One I ' Ve Been.......... from mn10 on Vimeo.




Grazie a Benedetto Chieffo che mi ha segnalato questa poesia, grazie a Nando Ametrano che mi ha introdotto a R. Carver. Grazie a Nick Cave che sa cogliere l'essenziale

8 comments:

silvano said...

E' bellissima e disperata secondo me questa poesia. Da una lato c'è una "nostalgia" del non aver potuto godere della verità, della felicità quando era il tempo, dall'altro vi è comunque il sollievo dell'aver trovato l'amata, o la risposta anche se questo significa fine del tempo e dello spazio (morte)e però unica via per fuggire dal quotidiano sempre uguale a sè stesso.

Questa è la mia intepretazione, o meglio la suggestione che mi la poesia da a me...sarebbe interessante leggere intepretazioni di altri, visto che si presta letture molteplici Carver: dal'uomo teso alla ricerca di una meta realtà, al nichilista, al minimalista che non prende posizione ma che descrive in una sorta di moderno naturalismo l'esistenza. Ho sempre trovato che Carver e Bukowski fossero estremamente simili, con la differenza che quest'ultimo avesse una visione della vita meno disperata.

Paolo Vites said...

grazie silvano. io trovo bukowski decisamente più disperato, e qs di carver in particolare estremamente positiva, eprché afferma quello che - secondo me - è proprio il significato positivo della vita, cioè l'attesa che alla fine si compie in una risposta, un incontro.

adesso sono di fretta, ma ben vengano pareri belli come i tuoi

ciao

anna said...

grazie Ben e grazie Paolo

Fausto Leali said...

quando la mia nonna partì per il cielo, misi proprio questa canzone sul mio blog e pensai all'incontro tanto atteso a cui lei era finalmente giunta.
Quello con il mio nonno, che l'aveva preceduta e col quale si erano amati di un amore esclusivo e quello con Colui che li aveva attesi da sempre.

grazie del post.

kc said...

E' importante onorare l'attesa, siamo attesi ed attendiamo.

Ma fondamentale è la nostra connesssione
con l'Intento di tornare a Casa. Magari per scoprire che c'eravamo già e che tutta quella strada, quell'attendere ed essere attesi ce lo abbia insegnato ...

Ci eravamo illusi di una distanza, della separazione in noi, fra noi e rispetto all'Universo.

Grazie.
:-)

laura said...

quando mia madre morì, guardai per un tempo indefinito il suo corpo immobile. e dissi al nostro amico sacerdote, che si era precipitato al suo capezzale: ' non ci troveremo più. io sono una peccatrice'.

presuntuosi che siamo, a sostituirci a Dio anche nella condanna, oltre che nel perdono...

grazie.

Maurizio Pratelli said...

bella e questo nick cave è uno dei miei preferiti in assoluto.

Anonymous said...

bella e nuova per me ..