Thursday, May 12, 2011

Sleepless nights in Hawaii

Davanti a un disco come questo, le reazioni potrebbero essere essenzialmente due. La prima: è una rockstar, può permettersi il lusso di fare quello che vuole, anche le cazzate. La seconda: è una rockstar, ma facendo un disco in questo modo ha dimostrato di essere un uomo umile e semplice.

Probabilmente - come sempre - vale la via di mezzo. Certo è che, se tanto ci dà tanto, è probabile che nei negozi di strumenti musicali, almeno in America, potremmo assistere a breve a un boom delle vendite dell'ukulele. Perché il primo (l'altro, era in realtà era una colonna sonora, quella dello splendido film “Into the Wild”) album solista - che si intitola appunto “Ukulele Songs” - del leader e cantante dei Pearl Jam, una delle rock band più amate al mondo, è un disco per sola voce e ukulele.



Per leggere la recensione integrale di Ukulele Songs di Eddie Vedder clicca questo link

11 comments:

Anonymous said...

Mai avuto dubbi sulle qualità e sull'integrità di quest'uomo (e della sua magnifica band).
Eddie, one of us.
Frà

Anonymous said...

I Pearl Jam sono sempre stati la versione innocua dei Nirvana e Eddie Vedder il Bruce Springsteen del grunge.
'Nuff said.

Skywalkerboh said...

credo che non acquisterò questo album

SigurRos82 said...

Forse i PJ erano semplicemente diversi dai Nirvana, no?

Paolo Vites said...

in effetti

Anonymous said...

Certo che i PJ erano diversi dai Nirvana: ma anche molto peggio.

Resto In Ascolto said...

mi è sembrato semplicemente un disco di "appunti" scritti forse seduto davanti all'oceano e per il quale non credo si aspetti chissà quale riscontro di pubblico e di vendite, ma musicati solamente per non lasciarli chiusi in un cassetto col (serio) rischio che qualche rapace avvoltoio, alla sua morte, ne potesse ricavare qualche spicciolo.

Fausto Leali said...

Gran bell'articolo Paolo, sei come il vino, che invecchiando migliori sempre più (non ti offendere, che la leva é la stessa...).
E mi hai fatto perfino venir voglia di ascoltare i ldisco che io, l'ukulele, non lo sopporto proprio.
Le Hawaii quelle invece sì che le amo... ma io "ho solo le hawaii", you know...
ciao

Francisco said...

Mai avuto alcun dubbio sull'intergrità di quest'uomo e della sua magnifica band.
Eddie, one of us.

andrea said...

E' un grande!!!

laura said...

giorgio è sempre avanti
per natale ha voluto un ukulele e ora lo sa suonare

questo figlio mi stupisce e mi porta sulle montagne russe

:-)