Friday, June 18, 2010

E' questo, il mare?

Uomo libero, amerai sempre il mare. il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola
Baudelaire



Per uno che è stato battezzato alla musica al suono di una chitarra acustica, un violino, basso, batteria e due voci, di uomo e di donna che duettano, si rincorrono, si amano, ogni disco dal suono analogo e dal tentativo pressocché identico dovrebbe avere valore di immaginetta sacra. Il disco del battesimo è sempre quello, Desire, Bob Dylan, anno di grazia 1976. Il disco immaginetta, ascoltato, abbandonato, ignorato, poi ritrovato e adesso amato alla follia (grazie, come sempre a The Mighty Diana) è Is It the Sea?, di Bonnie Prince Billy, l'anno è il 2008. Registrato live in Scozia con musicisti locali, ha il medesimo sound: una chitarra acustica, un violino, basso, batteria e due voci, di uomo e di donna che duettano, si rincorrono, si amano.

Il titolo, non so perché Bonnie Prince lo abbia intitolato così, ma è quanto di più aderente alla musica che scorre nel disco. Come le onde del mare, che si abbattono sulla riva languide e dolenti, poi si innalzano furiose, così è la musica di queste canzoni dal fascino evocativo immenso. E' questo il mare? Sì lo è. E per uno che al mare ci è nato, e che ogni giorno lo rimpiange e un giorno spera di tornarci a morire, davanti a quel mare, questo "è" il disco. Come tutto è cominciato, per me, con Desire, tutto adesso potrebbe finire con Is It the Sea? E' il mare, questo, della vita, che contiene lo schiacciante desiderio del cuore, infinito come il mare. "Time is an ocean, but it ends at the shore", cantava Dylan nei solchi di Desire.
"In the night time when you feel me And the backs of your knees conceal me And your eyeballs unreal me Love comes to me" canta Bonnie Prince Billy. Più o meno la stessa cosa. Come dice una mia amica, "L’unica cosa che conta davvero è quello che rimane nel tempo. Noi siamo e rimaniamo, oltre". Come il mare. Che rimane nel tempo. E oltre il tempo.

2 comments:

laura said...

ecco
l'altra pantofola che mi sta a pennello
e anche qui, nessuno che commenti

noi siamo oltre, certo
ma noi viviamo per i noi che saremo domani
molto più che per quelli che siamo stati ieri, od oggi
e l'onda che viene è quella che conta davvero,
come il mare.

Diana said...

You're welcome! :)