Sunday, March 02, 2008

Una sera, a New York

La sera del 12 aprile 1963, circa 900 spettatori assistono al primo concerto fuori di una coffee house newyorchese del giovane Bob Dylan. La sede è la prestigiosa Town Hall di New York City. Alle spalle il cantautore ha un solo disco, intitolato semplicemente Bob Dylan e uscito circa un anno prima, non troppo convicente e composto quasi interamente di brani tradizionali. Nel tempo trascorso da allora, il giovane ha sviluppato una capacità compositiva straordinaria e anche una abilità esecutiva formidabile: sono proprio i brani di quel primo disco, eseguiti questa sera, a sottolineare l'incredibile talento che il musicista ha sviluppato in meno di un anno: Highway 51sembra già una anticipazione della futura It's Alright Ma (I'm only Bleeding); Pretty Peggy-O un bluesaccio maligno, degno di Robert Johnson; l'inedita New Orleans Rag è una cavalcata quasi rock e Seven Curses gode di un arpeggio folkie di bellezza intensissima, e il brano è la gemma di tutta la serata. Chiunque poi si è posto il dubbio negli ultimi 40 e passa anni se l'autore del bel fingerpicking durante Don't Think twice, It's Alright del disco che sarebbe uscito poco dop, a fine maggio, fosse proprio Bob Dylan (non è lui, non ne è capace!), be' ascoltando qui lo stesso fingerpicking - anche se in una tonalità minore - si ricrederà delle capacità tecniche del giovane folksinger.

Che, come documenta anche il concerto alla Carnegie Hall sempre di NYC del 26 ottobre 1963 e già disponibile da tempo, è in questo 1963 che affina le qualità di performer e le porta ai massimi livelli come esecutore folk-blues; era questo, infatti, oppure quello della Carnegie Hall, il concerto acustico da pubblicare nella Bootleg Series, non quello della sera di Halloween 1964. Carino, piacevole, divertente, ma documetnazione minore, anzi errata: quella sera Dylan, ubriaco e fumato, offre infatti una performance per larghi tratti scadente. E poi sta già pensando ai Beatles e al rock'n'roll: di fare il folksinger non ne può più.

Il concerto alla Town Hall è disponibile adesso integralmente grazie a un nuovo Bootleg (Stolen Moments): 23 brani, solo una manciata di essi circolavano in precedenza. Qualità audio perfetta (nonostante il nostro disponga di un impianto audio scarsino, che lo frega a volte quando si lascia andare con l'irruenza del periodo, producendo brutti colpi sul microfono davanti a lui). Si può scaricare comodamente da qui, basta registrarsi: http://www.hungercity.org/details.php?id=7010.

Ne vale la pena.

A new two-disc set from the Hollow Horn label that will contain the complete performance from the legendary concert at the Town Hall in New York City on 12 April 1963. Several songs have appeared from this concert over the years from several different sources (including some off scratchy acetates) but this features the whole 23 song performance from a perfect fully mixed professional tape source. The sound quality is staggering, and this performance, in my opinion, is one of the most important that has ever emerged in the history of “non official” releases. The packaging is up to usual high standard for Hollow Horn releases, and this one includes an extra booklet as well as the usual fold-out panel design.
DISC ONE: RAMBLIN’ DOWN THROUGH THE WORLD; BOB DYLAN’S DREAM; TALKIN’ NEW YORK; BALLAD OF HOLLIS BROWN; WALLS OF RED WING; ALL OVER YOU; TALKIN’ JOHN BIRCH PARANOID BLUES; BOOTS OF SPANISH LEATHER; HERO BLUES; BLOWIN’ IN THE WIND; JOHN BROWN; TOMORROW IS A LONG TIME; A HARD RAIN’S A GONNA FALL
DISC TWO: DUSTY OLD FAIRGROUNDS; WHO KILLED DAVEY MOORE?; SEVEN CURSES; HIGHWAY 51; PRETTY PEGGY-O; BOB DYLAN’S NEW ORLEANS RAG; DON’T THINK TWICE, IT’S ALL RIGHT; HIDING TOO LONG; WITH GOD ON OUR SIDE; MASTERS OF WAR; LAST THOUGHTS ON WOODY GUTHRIE

5 comments:

ciocco72 said...

let's download!
:-P

Fausto Leali said...

mi ero appena scaricato Dallas 23-2-2008, ora mi tocca scaricarmi la Town Hall (e non dirmi che é molto meglio questo, che già lo so .... :-)

Anonymous said...

provvedo subito!!!!!!!!!

Anonymous said...

grazie!!!

Luca Skywalker

GIORGIO said...

orrait, thank u. rag

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