Monday, February 16, 2009

Queen Jane non abita più qui

"Inside a house
with a broken guitar
I waited for a song
but nothing would come
won't you come, my Queen Jane
and bring me a song"


Un altro cd. Un altro disco che rimane lì a fissarti. Un altro cd ascoltato distrattamente, di corsa. Un’amica che insiste: ascoltalo. Uno sguardo ai titoli delle canzoni: Words Tangled in Blue, Queen Jane, Stayed Too Long in this Place. Questo tipo ha buon gusto, sa dove pescare i titoli delle sue canzoni, quanto meno.

Poi, un fatto, un accadimento, un incontro. E il cd entra nel lettore della macchina prima, poi in quello di casa, e ci rimane. Per lunghi lunghissimi ascolti che non vuoi interrompere più. Le “note dedicate a un’amante assente” sono gli appunti di un amore finito. Sangue nei solchi, blood on the tracks. La storia che si ripete, perché sembra nessun amore, per quanto grande, riesca a resistere, a durare nel tempo. Ma non si è soli quando qualcuno è venuto, si è soli se qualcuno non è mai arrivato.
Questo disco di Barzin, http://www.barzinh.com/main.html, Notes to an Absent Lover, è bellissimo. Chi ha amato le canzoni del film Once, non potrà che rimanere stregato dalla stessa malinconia piena di dignità che esce da queste canzoni, melodie impalpabili, nostalgiche, addolorate ma ricche di desiderio, coniugate in un country-pop di alta classe, tra Dylan e Cohen. Accompagnamenti discreti, chitarre sfiorate, tastiere in evidenza, una voce forte, bella, che avvince. E quell’amante adesso assente diventa l’amante di tutti noi. Perché il dolore ci accomuna tutti. “Won’t you come see me, Queen Jane”, come cantava quell’altro, quarant’anni e più fa.

http://goodfellaspromo.blogspot.com/2009/02/barzin.html

12 comments:

ciciuxs said...

gran disco! ultimamente parecchi bei dischi arrivano dal Canada. Speriamo che nel prossimo tour italiano suoni a tiro di auto

Paolo Vites said...

Pavia

silvano said...

Sempre delle perle proponi e sconosciute, almeno a me.
Tenendo conto che le atmosfere e le musiche di Once mi hanno entusiasmato e che Dylan e Cohen sono tra i preferiti, dev'essere un gran disco questo che hai raccontato.
Grazie Paolo.
silvano.

anna said...

stupendo
quando a Pavia?

Anonymous said...

29 marzo

Spino said...

Lo stavo ascoltando propio questa settimana... meraviglia

Giuseppe said...

Io ringrazio Queen Jane per essere passata da Barzin e per avergli portato queste canzoni meravigliose. E ringrazio te per lo splendido post!

Paolo Vites said...

grazie a te giuseppe e dello splendidolavoro che fate

Firmina Bia said...

sei tanto bravo

Maurizio Pratelli said...

gran belle canzoni davvero, a pavia vengo, che almeno trovo il disco.... ultimamente ne segno molti e ne trovo pochi, mi sarò perso tra gli alberi anche io.....

Skywalkerboh said...

Sono riuscito a trovarlo, e lo sto ascoltando: davvero bello!
E' bello sapere che in questo 2009 tirato a palla c'è qualcuno che fa (così bene) questa musica: dona un equilibrio a tutto, e pace interiore.

Colgo l'occasione per spezzare una lancia a favore dello Zio Bob: sto ascoltando "Tell Tale Signs" (Bootleg Series n. 8) e mi piace sempre di più.
Lo so che con Dylan sono di parte, ma secondo me è davvero bello.
E poi Dylan non è solo il "cantante di protesta" eccetera, anche il Dylan più recente regala gemme di inestimabile valore, e in questo box ce ne sono davvero tante!

Ciao Paolo!

Luca Skywalker

Anonymous said...

Si, probabilmente lo e

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