Tuesday, February 03, 2009

WTF

La lettera a firma Paolo Vites che appare a pagina 7 della rivista Mucchio Selvaggio - nella rubrica delle lettere - in edicola questo mese non è una lettera scritta da Paolo Vites a detta rivista, ma un post tratto dal blog di Paolo Vites, pubblicato senza il suo consenso e senza citare la fonte da cui è tratto.



Paolo Vites si domanda il bizzarro motivo di tutto ciò. Magari scrive una lettera al Mucchio Selvaggio.

12 comments:

Francesco said...

Ma stiamo parlando del Mucchio Selvaggio, non di una rivista vera.

Sam Peckinpah said...

Forse non c'è più nessuno stronzo che scriva al mucchio selvaggio e loro hanno finito la fantasia per scriversi lettere da soli.

anna said...

evviva, ci sei!!!
leggere bianco su nero mi fa male agli occhi ma l'importante è che ci sei... e che quelli si arrabattino come possono.
keep rockin'

Maurizio Pratelli said...

E di che parlava quel post? E poi perchè, che senso ha?

Max said...

Io ancora non capisci il motivo della chiusura del blog per furto ( ??? )
Potresti farci sapere qualcosa...

ciocco72 said...

Il mucchio io la trovo una rivista valida, con giornalisti validi ma non mi e' piaciuto questo copiaincolla senza chiedere nulla.
Non lo trovo ne' etico ne' corretto, soprattutto nei riguardi di un collega.

Fausto Leali said...

La bella notizia é che sei tornato, tu ed il tuo blog.

Non far cessare la tua presenza, la tua capacità di aiutarci a cogliere l'anima della musica che amiamo e, spesso, della vita e della realtà tutta intera.

E che non sia la malafede o la stupidità altrui a fermarti nell'essere vero in ciò che credi.

Welcome back, bro'

Ragman said...

Dont look back

r

Paolo Vites said...

ambè almeno ho imparato qualcosa di marketing. altro che mega post su canzoni oscure di bob dylan o racconti di cuori spezzati. in qs due giorni ho avuto il picco massimo di visitatori in due anni di blog. how cool is that

Deiv said...

da lettore abituale do il bentornato all'istituzione vites...ma questi avvenimenti gettano delle lunghe e sinistre ombre sull'opportunità di vivere coraggiosamente la propria vita e il proprio lavoro.
Forse comunicare alla grande, con internet riesce ad essere utile e futile insieme.
Forse c'è gente molto confusa in giro. E beninteso, la gente siamo noi.

Anonymous said...

io chiedereil perché

mi pare così semplice...

c_l

Paolo Vites said...

già fatto. inquietante.

Rockin' all the way down to Italy

Poteva essere una cantina da qualche parte tra Juarez (ma non era il giorno di Pasqua) e il Rio Grande. Il cortile interno di un vecchio edi...