Friday, October 10, 2008

Per un amico

For a Dancer
(Jackson Browne)

Tieni un fuoco a bruciare nel tuo occhio
Fa’ attenzione al cielo aperto
Non si sa mai cosa possa scenderne giù
Non mi ricordo di averti mai lasciato perdere
Eri sempre lì che ballavi, a volte ti vedevo altre no
Pensavo che ti avrei sempre potuto rivedere
Facendo lo sciocco, riuscivi sempre a far sì che le cose fossero vere
Adesso non riesco più a trovarti

Non so cosa succeda quando muore una persona
Per quanto ci provi, non riesco a capirlo
È come una canzone che sento risuonare nelle orecchie
Ma che non riesco a cantare
Eppure non riesco a smettere di ascoltare
E non posso fare a meno di sentirmi stupido
Piango, mentre cercano di tranquillizzarmi
Perché so che preferiresti che ballassimo
Per allontanare il dolore
Non importa che cosa decida il destino
Perché tu comunque non ci puoi fare niente

Fai soltanto i passi che ti hanno mostrato
Tutti quelli che hai conosciuto
Fino a che questa danza diventerà la tua

Sei cresciuto, diventato un ballerino
Da un seme che qualcun altro aveva lanciato
Va’ avanti adesso e lancia tu i semi
E da qualche parte, tra il momento dell’arrivo e quello della partenza
C’è il motivo per cui hai vissuto


Ciao Ariberto. Grazie per la tua amicizia. Sei ancora qui con noi.

2 comments:

anna said...

non me la ricordavo più
bellissima

Fausto Leali said...

confermo... e aggiungo un abbraccio.

Can't help falling in love with you

Morire sulla tazza del gabinetto non è esattamente una morte da re. Morire perché da giorni non riesci ad evacuare, e lo sforzo è tale da pr...