Wednesday, October 15, 2008

South France Exile

Nella seconda metà degli anni 70 mio padre si trasferì a lavorare in Francia. Costa Azzurra. Non male, ma a me bastava e avanzava la Riviera di Levante.
Ci passai delle splendide estati comunque, che coincisero con l’inizio della mia love story con la musica rock. Ci andai per la prima volta infatti nell’estate del 1976, quando avevo appena comprato il mio primo disco di Bob Dylan e giuro che un pomeriggio, nella spiaggia vicino a casa dove eravamo soliti andare ci ho visto proprio lui e figli. Be’, miraggi d’adolescente magari, però quel tizio non solo gli assomigliava un casino (naso a becco compreso), ma indossava il medesimo cappellaccio con piume che Dylan indossa sulla copertina di Desire. Col senno di poi e con le documentazioni raccolte negli anni, poteva proprio essere: nella primavera del 1975 il cantautore aveva passato le sue vacanze in alta Savoia, scendo poi fino da queste parti. Poteva esserci tornato in vacanza una volta finita la Rolling Thunder Revue (maggio 1976), no?(La spiaggia dove vidi Bob Dylan. O chi per lui)

(I miei vicini di casa, quando andavo in vacanza in Costa Azzurra)

E poi la Costa Azzurra era (ed è) ritrovo preferito di tante rock star. Allora non lo sapevo, ma a pochi chilometri da dove passavo le estati io (Sain Jean Cap Ferrat) c’era Villa Necote, la residenza che nell’estate 1971 gli Stones presero in affitto per registrarci il loro capolavoro, Exile On Main Street. Probabilmente ci sono passato davanti una infinità di volte, senza saperlo. Ma nel 1976, loro se ne erano già andati altrove, destinazione la Giamaica.
Quindici anni dopo circa, nell’estate 1992, tornai da quelle parti, questa volta con mia moglie, spingendoci un po’ più in là: Antibes, San Juan Le Pin. Questa volta Bob Dylan lo avremmo visto veramente, anche se su di un palco. Lì tenne infatti un concerto, bizzarro come tutti quelli dell’estate ’92, aperto con Hey Joe di Jimi Hendrix e con ospite Dave Stewart degli Eurythmics in un paio di pezzi. Il soundcheck, in modo curioso, era aperto al pubblico (tanto Dylan non li fa mai). Un’occasione simpatica per scambiare quattro chiacchiere con la band, in particolare quel giorno mi fermai a parlare con l’oggi scomparso batterista Ian Wallace.
Dopo lo show, eccitati dalla splendida atmosfera del luogo, i ragazzi della band si sarebbero fermati a suonare, come buskers qualsiasi, per le strade del paesino. Io ero già andato a dormire. Mi dissero che a un certo punto, incuriosito, aveva fatto capolino anche Bob Dylan. Ma che, appena riconosciuto da qualche tardona e chiamato a gran voce, era corso di nuovo nella sua camera d’albergo.

Ho passato bellissime vacanze in quei luoghi, girando da solo per ore su stradine deserte, innamorandomi di qualche ragazzina francese a cui non avrei mai rivolto la parola, guardando e osservando la bellezza intorno a me, tenendola nel cuore e pregando che i miei sogni non mi facessero troppo male. Facendo anche incredibili gite in motoscafi d’alto mare (mio padre era il direttore del porto turistico…) cagandomi letteralmente sotto per la velocità pazzesca con cui andavamo, una volta fino a Montecarlo. Un po’ di jet set l’ho fatto anch’io, più o meno.(La villa che era stata di Charlie Chaplin, esattamente a 200 metri da dove abitavo io)

12 comments:

Il Grillo Cantante said...

Cazzo amico sei peggio di Forrest Gump... ma quante vite hai vissuto?

Anyway, W il Margy Cheeseburger!

GC

Fausto Leali said...

Quel soundcheck in pineta sulla spiaggia di Juan Les Pins é passato alla storia...
beautiful costa azzurra, perché non ci trasferiamo tutti lì ? non si sa mai, alle volte ci ripassasse anche il vecchio Bob o qualcun'altro...

lillo said...

beato te che hai di 'sti ricordi...
io i concerti di dylan che ricordo meglio come avventura sono uno che pioveva a dirotto e mi presi l'influenza e un altro che avevo camminato tutto il giorno sotto il sole per napoli e la sera all'arena avevo un mal di testa pazzesco... poi gli ultimi che non è che mi sia piaciuto un granchè devo dire...

invece ho un bellissimo ricordo (simile al tuo) di un altra serata di vinicio capossela, ad alberobello! in puglia, che "preso dalla musica" dopo il concerto si è messo per strada e ha continuato a cantare e suonare col suo gruppo, completamente ubriaco e anche un pò strascicato qui e lì nella voce, ma molto molto affascinante...

Anonymous said...

A me sembra sempre di vedere Pamela Anderson che mi manda baci e litiga con la Encontrada perchè è gelosa...

anna said...

bella storia sailorman, parlare di vacanze estive in sto priodo mi fa un gran effetto nostalgico... io in quegli anni tutte le estati facevo un viaggio in europa con i miei al congresso internazionale di esperanto. La musica era protagonista a quegli incontri, ma musica popolare, greca, francese, bulgara, danese... delle robe strane che mi piacevano da impazzire. La love story con il rock è nata un po' più tardi, lo sai.
bye!

anna said...

dimenticavo, TTS mi ha lasciato senza fiato!
thanks

laura said...

a parte che la costazzurra è anche nei miei ricordi
stasera sei a varese a sentire dvds che parla di streghe?
ciao

caugherlaura

Paolo Vites said...

le streghe mi fanno paura. poi sto male e ste serate di dvds si sanno sempre all'ultimo momento e che cavolo.

grazie dell'avviso cmq

Anonymous said...

allora tieniti libero per il primo novembre
crema
data zero
caugherlaura

Paolo Vites said...

segnati tu qs... 26 novembre, como... non posso dirti di +

Anonymous said...

fatto.grazie!
l_c

Anonymous said...

La data zero del "PICA! Tour Teatrale 2008-2009" avrà luogo sabato 1 novembre 2008 alle ore 21.00 presso il suggestivo Teatro San Domenico di Crema, piazza Trento e Trieste.
La biglietteria del teatro si aprirà il giorno 23 ottobre info: tel.0373 85418 www.teatrosandomenico.it
Per prenotazioni telefoniche: tel.0373 250956 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 19, sabato dalle 10 alle 12.
Prevendita online: www.vivaticket.it

Biglietti:
€ 25,00: parterre
€ 20,00: degradè centrali
€ 15,00: degradè laterali
€ 10,00: ultime 6 file

ciao

l_c

Canzoni della buona speranza

E ci sono state le lacrime e c’è stata una stella cadente che ha attraversato il cielo aprendosi in due. E ci sono state preghiere e c’è sta...