Friday, September 05, 2008

A sonic rendezvous

I cinque di "Motor City" Detroit, gli MC5, sono stati una delle più grandi rock’n’roll band di tutti i tempi. Tre dischi soltanto – uno meglio dell’altro – BAM BAM BAM e poi via, spariti nel nulla. Dovrebbero fare così tutte le rock band, invece di trascinarsi noiosamente per 20, 30,40 anni e una miriade di dischi inutili.
Gli MC5 bruciarono in poche pagine gloriose. Troppo estremi, troppo violenti, troppo politicizzati per i loro tempi (la fine dei 60 e i primi 70). Il secondo disco glielo aveva prodotto Jon “Born to Run” Landau, cercando di ripulirli un po’, ma non era servito a niente. Gli MC5 sono stati definiti punk prima che il punk nascesse,ma se avevano la medesima carica aggressiva, avevano anche i piedi ben piantati nelle radici della musica rock, R&B e soul soprattutto, e questo li rendeva una grande band. Sapevano dove guardare per creare le loro canzoni, sapevano da dove venivano e non avevano paura di guardare avanti. Cuore del gruppo erano i due chitarristi straordinari Fred Sonic Smith (in seguito marito di Patti Smith) e Wayne Kramer: usavano le chitarre come autentici mitragliatori puntati al mondo.
Come ha detto qualcuno, gli MC5 presero i suoni di band inglesi come Who e Yardbirds e ci fusero dentro la sensibilità della Motown, di Chuck Berry, del jazz più sperimentale. Kick out the jam, motherfuckers, non è solo il titolo del loro primo disco, ma anche il manifesto della loro musica: suonare come se ogni occasione fosse l’ultima della tua vita.

Finita malamente l’avventura, Fred Sonic Smith mise in piedi una nuova band nel 1975, la Sonic Rendezvous Band che durò qualche anno e incise un solo 45 giri, City Slang. Un autentico mistero del rock. Come è possibile che un artista così taletuoso non sia riuscito a pubblicare qualcosa di più? Sfortunati ancor di più degli MC5 e come loro straordinari, come si evince da questo formidabile live che finalmente mi permette di fare la loro conoscenza, The Second Chance, registrato nel 1977. Perché come gli MC5, anche la SRB era nata essenzialmente per suoanre dal vivo,e a'fanculo le logiche discografiche. Nella band c’era anche l’ex batterista degli Stooges, Scott Asheton.
L’assalto sonico era il medesimo degli MC5, più solido e meno tendente alla improvvisazione però, come se i Led Zeppelin fossero stati un gruppo punk, con larghe parti di svisate di chitarra. Ci credo che Patti Smith impazziva per loro e per il loro leader, quel Frederick che avrebbe poco dopo sposato. Questo disco è una botta estrema, una corsa forsennata per battere il diavolo, rock’n’roll che fa paura. E c’è anche una ripresa di Like a Rolling Stone, similare alla versione di Hendrix a Monterey ’67. Dicono che quando finisse di fare un concerto, le dita delle mani di Fred sanguinassero: c’è sangue nei solchi di questo disco.Sposatisi nel 1980, Patti e Fred decisero di lasciare le loro carriere musicali per dedicarsi alla famiglia. Nel 1988 avrebbero composto insieme un bellissimo disco, Dream of Life accreditato alla Smith, ma con canzoni scritte a quattro mani, compresa l’epocale People Have the Power. Nel novembre 1994 Fred muore per attacco cardiaco. Le leggende metropolitane sulla sua fine si sprecano: c’è che dice che fosse un alcolizzato (qualche problema di alcolismo lo ammette anche Patti Smith), c’è chi dice che avesse recluso la moglie in casa invidioso del suo successo arrivando anche a picchiarla. È vero che la sua morte coincide con la decisione della cantante di tornare sulle scene, ma la verità la conoscono solo lei e i suoi figli. Ma soprattutto il chitarrista soffriva per non essere riuscito a lasciare un segno nella storia del rock.Sbagliava: lo avranno ascoltato in pochi, ma quello che ha fatto con gli MC5 e con la SRB rimane nella storia come alcune delle pagine migliori del rock.
Play this CD fuckin’ loud.

2 comments:

Anonymous said...

MC5, SRB... mi farai ascoltare qualcosa?!
buona settimana
= )

romilar said...

sono a rota sui SRB anche io in questi giorni, sto ascoltando il live 'sweet nothing', te lo consiglio, hanno una grandissima botta. Ti consiglio di leggere anche il libro Mc5: Sonically Speaking: A Tale of Revolution and Rock'n'roll, bellissimo, mi mancano poche pagine, c'è tanto, tantissimo degli MC5 ma personalmente mi ha dato la luce sul post MC5 che è pazzesco, problemi di droga e di prigione compresi
ciao!

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