Tuesday, September 09, 2008

Un italiano trapiantato in America

"Quello che si sa di non sapere si può sempre imparare. È quello che si crede di sapere che non si impara mai"
(Riro Maniscalco, Mi mancano solo le Hawaii)

Un libro troppo piacevole da leggere. Capitano di rado, libri così.
Cosa spinge un italiano già ben piantato nella sua cittadina natale - Pesaro - con tanto di famiglia a mollare tutto e provare la grande avventura americana? Migliorare la propria situazione economica? No. Senso dell'avventura? Non proprio. Bisogno di fuggire da una realtà troppo angusta? Nemmeno.
È piuttosto il desiderio di toccare con mano un mondo a lungo sognato da ragazzo (gli indiani, la musica blues ecc.), ma senza voli pindarici. Perché quello che Riro Maniscalco, questo italiano trapiantato a New York ormai da una quindicina di anni, racconta in questo libro è tutt'altro rispetto alle mille luci della città che non dorme mai, e manco la promised land. È la quotidianeità di un'America come nessuno la racconta: il tacchino di Evansville, ovvero come mandare una troupe televisiva a filmare un tacchino selvatico che passeggia per le strade della cittadina ("Una delle caratteristiche che accomuna la stragrande maggioranza delle cittadine del Midwest è che non succede mai nulla"); il "game day" di South Bend, Indiana, in cui una semplice partita di football diventa quasi festa nazionale. O ancora: scordatevi i grandi concerti di massa con le super star: Riro vi porta a conoscere, ad Harlem, una anziana signora di colore che ogni domenica mattina invita i migliori musicisti jazz a casa sua e offre a chi vuole un concerto entusiasmante. E New Orleans: come girare al largo dalle mete turistiche e scoprire in una stradina deserta una dance hall di autentica musica cajun accoppiata a una pista da bowling.

Riro si muove freneticamente per tutti gli Stati Uniti (gli mancano solo le Hawaii), sempre in visita ad amici, come quelli di Norman, Oklahoma, il cui passatempo preferito per tutta la famiglia è andare nei campi a sparare con il fucile. E incontra uno dei tanti volti dell'America, ad esempio a Moab, Utah, la terra dei mormoni, che se ordini una birra la cameriera ti guarda come se le avessi chiesto di fare un salto nelle fiamme dell'inferno. That's America...

In mezzo i paesaggi meravigliosi dei deserti, delle foreste (ma non chiedetegli di portarvi alle cascate del Niagara), delle coste, sempre descritti con lo stupore di chi si arrende alla bellezza che lo circonda e con un sano realismo che fa piazza pulita di luoghi comuni e miti a stelle e strisce: "Ho attraversato l'oceano, ho piantato il mio tepee dapprima sulla costa occidentale, poi è iniziato 'l'infinito pellegrinaggio verso l'infinito', ho trascorso qui molte lune...".
Un diario di viaggio, di più: un diario di una esistenza. Che invidia. La domanda che mi pongo alla fine però è: ma come fa Riro ad avere tanti amici in ogni Stato americano? Gliene manca solo uno alle Hawaii...

Mi mancano solo le Hawaii, www.sefeditrice.it
Ps: Riro è anche un ottimo musicista: http://www.bluesandmercy.com/

8 comments:

Il Grillo Cantante said...

Bellissimo. Ho finito di leggerlo proprio ieri sera!
E adesso voglio proprio andare a scoprire l'anima vera dell'America, che - come dice Riro - è la cosa che meno si intuisce qui in Europa, attaccati come siamo alle molte immagini "esteriori" degli USA...

Wanna come with me?

Paolo Vites said...

se paghi tu....

Fausto Leali said...

grillo, bentrovato, se paghi mi aggrego anch'io (w/family...)

scherzi a parte, grazie per la recensione,Paolo: lo leggerò senz'altro!

Paolo Vites said...

e da ieri Riro è anche diventato nonno!

anna said...

ah, è proprio qualcosa che mi manca, quest'anima dell'oltreoceano, ne sento la mancanza, vuol dire davvero che c'è... prima o poi mi piacerebbe scoprirla

...la musica e la poesia in qualche modo lasciano trapelare qualcosa già adesso, come tu m'insegni

leggerò il libro!
thanks

tatix said...

Ordinato!Qualora non riuscissi ad ottobre ad andare negli States con Ale "paramount" plachero' la mi "fame" di Usa con questa lettura, grazie Paolo per la segnalazione!

eva.ton said...
This comment has been removed by the author.
eva.ton said...

Son tornata in crisi d'astinenza da U.S.A leggendo questo libro.....
Grazie Rirooooo!!!!
E grazie Paolo! Let's spread the word!
Eva, da Bologna ( e "purtroppo" non dal Kansas....!!).
:)

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