Saturday, December 19, 2009

The '00s: Goodbye (at Last) to the Decade from Hell

Il Boston Globe ha pubblicato sul suo sito 50 fotografie tra quelle più significative per raccontare una decade, gli anni Zero, i Noughties o quello che volete. Devo dire che non ricordavo fosse stato un decennio così orribile: il 90% di queste foto (e alcune sono censurate, bisogna cliccarci sopra se proprio si vogliono vedere) sono roba per stomaci forti, seppur incredibilmente belle dal punto di vista fotografico. Dieci anni di massacri, catastrofi, guerre striscianti e dichiarate, ingiustizie, miserie. Il Time, da cui ho preso il titolo di questo post, non a caso dice "addio - finalmente - al decennio dell'inferno". Qua ne pubblico solo una, quella meno 'forte', ma altrettanto straziante.Dicevano che il peggio era passato con la fine del Novecento, il secolo del demonio. Se il Terzo Millennio è cominciato con dieci anni come questi, chissà cosa dovremo aspettarci in futuro. Verrebbe da cantare, come faceva quello, "its the end of the world, and I feel fine"...

PS: c'è anche una foto di Materazzi...
http://www.boston.com/bigpicture/2009/12/the_decade_in_news_photographs.html

11 comments:

Fausto Leali said...

Questo é l'uomo. E non c'entrano le decadi o i secoli.
Ma l'uomo é anche capace d'amore.
E c'é Uno che ha scommesso su questo, nonostante tutto. Ha scommesso sulla nostra libertà.
Giochiamocela bene, ognuno nel posto dove sta.

Paolo Vites said...

Quando il Figlio dell'uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?

Fausto Leali said...

La troverà perché ha lasciato un testamento: "Padre che tutti siano uno" (Gv, 17,21). Se ci crede Lui, posso non crederci io?
E posso non dare la vita per questo?

Skywalkerboh said...

Ho una zia Suora.
Piccola, minuta, sorride sempre.
Si occupa di un blefotrofio (negli orfanotrofi ci finiscono gli orfani, nei blefotrofi invece i bambini tolti a genitori che li drogavano, stupravano, picchiavano...).
Un giorno ricordo che le ho chiesto: "Se Dio è onnipotente... come lo spieghiamo l'olocausto? e tutto le cose che fa l'uomo?".
Lei sorrise e mi disse: "Dio ci ha messo al mondo ma ci ha dato il libero arbitrio. Sta a noi decidere per il bene".

Luca da SS

Paolo Vites said...

ma lo ascolta springsteen? :-)

grazie amico

sergej said...

Io ho 35 anni e ho cominciato a interessarmi di politica a fine anni Ottanta. Tanto per intenderci: ai tempi del crollo del Muro, di Tangentopoli eccetera eccetera.
Da allora, la mia impressione è che le cose siano sempre, costantemente, inesorabilmente peggiorate.

Stefano said...

Dice bene il grande Bob,e lo ripete sempre e in continuazione,il mondo sembra che stia per eplodere.

Ad ogni modo del perche' e del per come tutto cio' avviene,che poi da quando esiste il mondo,e' sempre stato cosi,e' un gran bel mistero.

Come diceva qualcuno grazie a Dio sono ateo.C'e' sempre un dubbio su tutto quanto e' l'umanita',e come si muove e perche' si muove,e dove va a finire.

:)

Maurizio Pratelli said...

A volte è davvero difficile trovare una speigazione a tutto ciò, e se poi si pensa che tutto succede per potere, denaro e avidità....

Anonymous said...

il qualcuno era Luis Bunuel che aveva studiato dai gesuiti
... l'uome è tante cose ...
have yourself a merry little Christmas
alexan

silvano said...

Belli e sentiti i commenti al tuo post, permettimi di farne uno più banale: io spero che questi primi dieci anni siano solo stati la coda del 900, altrimenti come tirare avanti?

Paolo Bassotti said...

Splendido post, Paolo.
Se il Novecento è stato il secolo del diavolo, quel che stiamo vivendo ora sembra essere il secolo "senza."
Senza diavoli o dei, senza ideali, senza speranze, ma soprattutto senza l'uomo: quel che queste foto sembrano dirci è che pare morta a ogni livello l'umanità, la capacità di riconoscerci in chi ci sta davanti.
Chi si sente fuori da questo tempo (e so che siamo in tanti) dovrebbe fare uno sforzo per trasformarlo nel proprio tempo. Ma come si fa?

Can't help falling in love with you

Morire sulla tazza del gabinetto non è esattamente una morte da re. Morire perché da giorni non riesci ad evacuare, e lo sforzo è tale da pr...