(esclusi live, ristampe, antologie, tributi e colonne sonore)
Spiritual guidance: Claudio Magnani
Musical advisors: Rossana Savino, Diana Pizzuto

Il nuovo Dylan? Forse lo crede Joan Baez che ha inciso un pezzo di questo splendido album, ma lui è un originale. Certo, guarda ai 60s e al Maestro (in questo disco però, non nei successivi), ma ha sufficiente carisma per giocare in proprio.

La regina della folk-tronica è diventata donna (e poco dopo questo disco anche mamma). Ha eliminato certi orpelli sonori, ma le rimane la più bella voce femminile, la più intensa, del terzo millennio, e una manciata di splendide canzoni. Still the goddess.
43. Gillian Welch, Time the Revelator, 2001
Purissima – e bellissima. Come la musica che fa: I want to sing that rock and roll è una bugia, perché lei canta il folk più ortodosso e rigoroso. Ma è anche una canzone straordinaria. Come lei.
44. Steve Earle, Trascendental Blues, 2000
Anche i fuorilegge hanno un cuore. Un cuore che trascende, come il vero amore. Smesso con la droga e gli eccessi, Steve Earle fa un disco che musicalmente rimanda ai Beatles e liricamente alle pene del cuore. Trascendentale, appunto.

Metà cowboy, metà honky tonk hero. Il Texas ritrova una voce. Produce uno che le palle le ha per davvero, l’ex Black Crowes Marc Ford, e il risultato si sente. Uno dei migliori esordio del decennio.
12 comments:
Eccolo Bingham, lo aspettavo! Ho pure Beth Orton e Steve Earle, che gradisco tantissimo. Condivido a pieno il tuo giudizio su questi tre album. Gli altri 2 non li conosco, ma si va a cercarli, subito...
Paolo, continua questo gioco, su...
Spara la tua Top Ten dal 1950 al 1959, poi dal 1960 al 1969 (qui Dylan la DEVE fare da padrone, se no vengo là col cric), eccetera.
Giusto per gioco, se ti va ;-)
Luca da SS
amico, ci sono centinaia di libri che trattano quelle decadi... e poi, visto che erano praticamente solo dischi belli, si farebbe prima a fare una cosa tipo "i 50 dischi brutti degli anni 60 - che gli altri sono tutti belli"
:-))
Ho qualcuno di quei libri, e condivido la tua impressione sulla mole di buon materiale ;-)
Luca Da SS
ancora ottime scelte mr vites.
Josh ritter l'ho visto 5 anni fa "solo" e mi ha impressionato. Non vedo l'ora di febbraio quando ci allietera' chitarra e voce prima degli swell season.
Consiglio il blog: http://joshritterontour.blogspot.com/
ci sono molte chicche.
Paolo ma quanto suona strano "gli anni zero".
Non si potrebbe dire "noughties"?
Sai se questa parola ha un certo seguito nel giornalismo musicale americano?
Roberto
the noughties... a cooler way of saying 2000s. it's that decade we're in now, you know, the one between the ''tens'' and the ''nineties''.
yep, ma ormai ho quasi finito con gli anni zero...
Stai facendo un lavoro enciclopedico. Me li segno tutti, anche perchè tanti non li conosco. Complimenti. Io ne ho messi insieme dieci e per ora ne ho pubblicati 5. Il professionista si vede ;-D
ciao, un saluto, silvano.
Ritter l'avevo visto aprire per d.rice, orA prima degli swell season, fantastico. Il suo live at vicar (via cicioux) con dvd è molto bello.
vado da fnac armata di mastercard & elenco appuntato sulla molenskine.
sei troppo rock'n'roll
paolo ma secondo te tirando le somme è migliore il decennio 90s o quello 00s ? rick
mah... forse meglio i 90... c'era più creatività, diversi movimenti musicali interessanti...
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