Thursday, May 08, 2008

What good am I

100.000 morti. Riesci ad andare a dormire tranquillo, la sera? Ci sono più di 100.000 morti in Birmania. Oltre un milione di persone senza casa. Riesci ad accendere la televisione e guardarti sorridendo X Factor?
Una nazione è stata spazzata via. Il governo indiano aveva avvertito quello birmano del ciclone che stava arrivando, ma se ne sono fregati, perché il popolo non importa quando l’ideologia ottenebra le menti. E adesso stanno anche bloccando gli aiuti internazionali alle frontiere. Perché per loro il popolo, la gente, sono solo delle figurine da usare per la propria visione in cui la vita umana è da gettare, se serve ai loro scopi, nel ciclone. Adesso faranno il loro referendum, mentre ci sono 100.000 morti nelle paludi.

100.000 morti in poche ore. Ma riesci ad andare a dormire tranquillo la sera, pensando a questa ecatombe? Hai visto qualcuno per strada protestare per questo popolo, mentre intanto sono tutti lì a bruciare le bandiere di Israele? No, non ho visto nessuno.

Che buona persona sono, se so e non agisco, se vedo e non parlo, se chiudo le orecchie al cielo pieno di tuoni, che buono sono, se dico cose sciocche e rido in faccia a ciò che il dolore porta, e volgo le spalle mentre tu muori silenziosamente? Che buona persona sono?

What good am I if I'm like all the rest,
If I just turned away, when I see how you're dressed,
If I shut myself off so I can't hear you cry,
What good am I?

What good am I if I know and don't do,
If I see and don't say, if I look right through you,
If I turn a deaf ear to the thunderin' sky,
What good am I?

What good am I while you softly weep
And I hear in my head what you say in your sleep,
And I freeze in the moment like the rest who don't try,
What good am I?

What good am I then to others and me
If I've had every chance and yet still fail to see

If my hands tied must I not wonder within
Who tied them and why and where must I have been

What good am I if I say foolish things
And I laugh in the face of what sorrow brings
And I just turn my back while you silently die,
What good am I?

(Bob Dylan)

9 comments:

Anonymous said...

nessuno Stato farà niente, lì non c'è "petrolio americano" che giustifichi invio di "missioni di pace"...

Luca Skywalker

Fausto Leali said...

No, non riesci davvero ad anadre a letto tranquillo.
C'è un solo modo: prenderlo di petto, su di te, quel dolore che ti sfiora nel presente, nella cosa sgradita e inattesa che ti capita, nella persona che ti capita davanti e che non vorresti incontrare, nell'ACCOGLIERE il negativo di ogni giorno.
E nel prendere coscienza che non sei "buona persona", proprio per niente, ma che un Altro può usarti come strumento, lì dove sei.
Grazie per il post.

Fausto Leali said...
This comment has been removed by the author.
Spino said...

Già quanto buoni siamo?...
tristezza e vergogna

Paolo said...

non lo so...io vedo tanta ipocrisia.
Preciso che vado a letto senza vedere XFactor ma sono andato a letto tranquillo lo stesso nonostante quanto accaduto, non mi va di fare l'ipocrita con me stesso e dire che non ero tranquillo.
Ho smesso di preoccuparmi sul fatto di perchè non mi preoccupo.
Non brucio le bandiere di Israele (ma cosa sono sti paragoni alla Fini? Mah...) anche se la questione Palestinese mi sta a cuore, ma non ho intenzione di bruciare nessuna bandiera, non ho intenzione di rinnegare nessun Stato.
C'è dello pseudo moralismo nell'affiancare una preoccupazione per un ecatombe con delle idee criticabilissime. Qualcuno protesta forse per i morti di fame? Si potrebbe andare avanti per ore con queste domande e non servirebbe a niente.

Paolo Vites said...

Fini lasciamolo fuori. La mia era una osservazione su chi è incapace di manifestare per TUTTI i popoli e per TUTTI quelli che soffrono. Una cosa che un'Italia ancora malata di sessantottismo di scarto è evidentemente incapace di fare.

Smettere di preoccuparsi per il fatto di non preoccuparsi è molto preoccupante. Buona fortuna, amico, perché prima o poi anche chi non si preoccupa più di nulla finisce per trovare qualcosa sulla propria strada che lo costringerà a preoccuparsi. La vita non ti lascia mai tranquillo.

SeGnalaBlog said...

Ciao e Grazie Ho segnalato il Tuo Blog- complimenti hai un bellissimo Blog Ciao Angelo

Paolo said...

Grazie della risposta, è un'argomento che mi piace affrontare.
Volevo solo aggiungere che sulla mia strada ho trovato vari motivi di preoccupazione per la mia salute e tutt'ora ne ho.
Ho studiato per avere un "lavoro" che riguardasse i diritti umani, e ho smesso di preoccuparmi sul "non preoccuparsi" quando ho visto che l'animo umano viene sì a volte scosso da certi avvenimenti (magari da un servizio in tv, su un giornale, un libro, una canzone perchè no?) ma il tempo di inquietudine è breve, forse dura un giorno o poco più. Fra un mese chi riparla della Birmania ?
E' l'animo umano che andrebbe studiato, sul perchè siamo (o sono io) così. Io posso anche scendere in piazza oggi per una cosa, posso scendere in piazza domani per un altra, ma quanto durerà?

Paolo Vites said...

L'animo umano si lascia distrarre dalle mille piccole e grandi cose che ci capitano ogni giorno. Ti auguro di tenere sempre desto il tuo desiderio, null'altro. Ho messo nel nuovo post una poesia di Pasolini, che ti dedico volentieri.

Grazie a te.

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